Il tour «Ma noi siamo fuoco Capitolo II – Palasport 2026» è partito da Genova con una serata che ha segnato il ritorno di Annalisa nella sua città: la data d’esordio, registrata come sold out, ha dato il via a una tappa che unisce ritmo, immagine e un preciso disegno teatrale.
L’evento è pensato come un’esperienza totale in cui ogni elemento – dalla musica alle luci, dal costume alla scenografia – concorre a raccontare una trasformazione personale e collettiva, definita come un percorso di metamorfosi e mostrata con un linguaggio visivo potente.
La serata ha messo in scena una produzione ad alta intensità: sul palco i musicisti storici come Daniel Bestonzo (keyboards & synthesizers e direttore musicale), Gianni Pastorino e Dario Panza affiancano 14 ballerini diretti da Simone Baroni.
La regia creativa è affidata a Denso Studio con Jacopo Ricci nel ruolo di direttore creativo, a cui si devono le architetture visive che fondono impianti audio, luci e proiezioni in un racconto scenico organico, pensato per coinvolgere lo spettatore a 360 gradi.
La struttura narrativa e la scenografia centrale
Il concept dello show si sviluppa intorno a tre macro-sequenze, definite come I tre sogni, che assumono forme e suggestioni diverse: il fuoco, il fiume e la tigre.
Al centro della scena svetta una scenografia monumentale che richiama un vulcano il cui nucleo circolare, fatto di fuoco e luce, funge da simbolo di energia primordiale, distruzione e rinascita. Questa installazione, progettata per respirare e trasformarsi, collega idealmente il lavoro attuale con il precedente capitolo del tour, creando un ponte visivo e tematico che rafforza la continuità artistica.
I tre sogni: immagini e significati
Il Sogno 1 – Il Fuoco racconta l’idea del tempo come elemento che consuma e contemporaneamente rigenera: una metafora performativa in cui il movimento diventa energia. Il Sogno 2 – Il Fiume esplora l’idea della corrente temporale che trascina e plasma, con scenografie fluide e passaggi luminosi che mimano lo scorrere. Infine, il Sogno 3 – La Tigre incarna la forza istintiva e la lotta interiore, con choreografie che puntano sull’intensità e la presa emotiva. Nel complesso, questi tre momenti costituiscono un concetto narrativo che guida l’intero spettacolo.
Musica, movimento e immagine
La proposta sonora alterna i brani dell’ultimo album Ma io sono fuoco (uscito in ottobre 2026 e certificato PLATINO) con i successi precedenti e il nuovo singolo “Canzone estiva”, che ha raggiunto la vetta dell’airplay radiofonico. Le coreografie, curate da Simone Baroni, oscillano tra geometrie precise e slanci istintivi: il movimento è pensato come un codice che traduce emozione in gesto, contribuendo a una rappresentazione della rinascita e del potere personale che è al centro dell’estetica di Annalisa.
Costumi e look: il ruolo della moda nello spettacolo
Gli outfit di Annalisa riflettono il dialogo tra femminilità e movimento: nomi come Dsquared2, Etro, Ferrari, GCDS, Roberto Cavalli e Sportmax si alternano in un guardaroba che mescola seta e pelle, opacità e struttura, fluido e carattere. Le scarpe sono firmate Cult, mentre i ballerini sono vestiti da Pinko: la scelta dei brand non è solo estetica, ma parte integrante del racconto scenico.
Itinerario, tappe e numeri della carriera
La seconda parte del Capitolo II proseguirà in diverse città italiane, con alcune novità di luoghi e platee: tra le date annunciate figurano il 23 aprile – GENOVA, Palateknoship – SOLD OUT; 25 aprile – MANTOVA, PalaUnical – SOLD OUT; 26 aprile – MANTOVA, PalaUnical; 28 aprile – PESARO, Vitrifrigo Arena; 30 aprile – TORINO, Inalpi Arena; 02 maggio – FIRENZE, Mandela Forum; 04 maggio – NAPOLI, Palapartenope; 09 maggio – MILANO, Unipol Dome (prima volta e prima donna nella venue); 12 maggio – MESSINA, PalaRescifina – SOLD OUT; 13 maggio – MESSINA, PalaRescifina; 16 maggio – ROMA, Palazzo dello Sport. Queste tappe ampliano il dialogo con il pubblico e portano lo spettacolo in spazi nuovi come la Unipol Dome di Milano.
Record e riconoscimenti
Dal punto di vista discografico, i numeri sottolineano la rilevanza dell’artista: con 54 Dischi di Platino e 16 Dischi d’Oro, oltre 5 milioni di copie certificate e 20 singoli in top ten, Annalisa si conferma tra le protagoniste della scena italiana contemporanea. L’album Ma io sono fuoco ha debuttato al n.1 della classifica di vendita e ha consolidato la presenza radiofonica dell’artista.
Nel complesso, il Capitolo II del tour rappresenta un passo verso una dimensione live più sperimentale e immersiva, dove design, tecnica e corpo si fondono in una dichiarazione di identità. Lo spettacolo mira a trasformare lo spettatore da semplice fruitore in testimone della metamorfosi, offrendo un’esperienza che coniuga spettacolo e introspezione in modo distintivo.