Il 3 ottobre 2026, nella cornice luminosa di Parigi, Hermès ha svelato la sua collezione primavera-estate 2027. Il concept è stato costruito attorno a un fil rouge apparentemente semplice: la zip. Ma la cerniera non è solo un dettaglio funzionale; è diventata l’elemento di leggerezza capace di trasformare la tela in movimento.
Le zip come motore di leggerezza e dinamismo
Secondo la direttrice creativa Nadège Vanhée le zip sono state pensate per creare giochi di pieni e vuoti, di chiuso e aperto. Strisce sottili ricamate su reti di pelle svuotano la trama tradizionale, rendendo le maglie quasi trasparenti. Cinture, cordoncini e chiusure consentono di modulare le proporzioni dei capi in tempo reale, così da cambiare la caduta di una gonna di seta o l’andatura di un pantalone a seconda del movimento del corpo.
Dettagli tecnici delle chiusure
Le cerniere, distribuite in tutta la passerella, sono state poste a intervalli regolari, trasformando il zip in una sorta di pulsazione visiva. In una gonna midi scamosciata, la zip permette di regolare l’altezza del drappeggio, passando da una silhouette più coprente a una versione più fluida in un istante. Allo stesso modo, i parka in pongé si gonfiano alle spalle come piccoli paracadute, enfatizzando la sensazione di leggerezza che la collezione vuole comunicare.
Una tavolozza che segue il ritmo del tramonto
Il palette della collezione parte da tonalità fredde e nebulose per giungere gradualmente a colori più caldi: arancioni, gialli intensi e sfumature tipiche del tramonto. L’effetto è simile a una luce che gradualmente aumenta, proprio come la luce dorata di una giornata estiva che avvolge la pelle. Questo cambiamento cromatico è stato accentuato da materiali leggeri, come la pelle ultra-fine, che perde la rigidità tradizionale per scivolare sul corpo come un foglio.
Il ruolo della pelle nella leggerezza
La pelle rimane il filo conduttore della Maison. Viene trattata come una superficie grafica con reti e ricami che rendono il materiale quasi trasparente. I coat sablé e i parka sono stati progettati per avvolgere il corpo senza creare peso, mentre le cinte sartoriali richiamano l’eredità equestre di Hermès, ma in una versione più fluida e modulare.
Riferimenti cinematografici e culturali
L’ispirazione al cinema di Éric Rohmer, in particolare al momento di “Le Rayon Vert” in cui l’estate si trasforma in una sensazione quasi palpabile è evidente nella fluidità dei capi. Come nella scena in cui la luce cambia e il vento attraversa il paesaggio, i vestiti di Hermès sembrano non fermarsi mai, i bordi si alzano e le maniche prendono volume, rivelando un movimento continuo.
Un omaggio storico è il riferimento al diametro 90 × 90 cm di seta, celebre dalla volta di Grace Kelly, quando avvolse un braccio ferito con una fascia di seta. In questa collezione la stessa libertà di movimento è celebrata, con foulard che fungono da top, cravatte leggere o accessori inseriti a doppio giro sul busto.
Contrasti con altre visioni della moda contemporanea
Accanto alla delicatezza di Hermès, il Comme des Garçons di Rei Kawakubo ha proposto una visione anti-form, con volume gonfio e strutture che sfidano la forma tradizionale. Se Hermès privilegia la leggerezza e il movimento, Comme des Garçons punta a un decostruzionismo più radicale. Il confronto sottolinea come le zip di Hermès, lunghe e sottili, possano diventare strumenti di libertà piuttosto che ostacoli, inserendosi in un dialogo più ampio sulla percezione del corpo nella moda contemporanea.
L’intera collezione, dal vestito di seta modulabile ai capi in pelle traforata, racconta una storia di aria e spazio dove il confine tra corpo e indumento si dissolve. Hermès ha così trasformato la passerella in un luogo dove la leggierezza non è solo un concetto di peso, ma un comportamento dinamico che si manifesta in ogni cucitura, in ogni zip e in ogni sfumatura di colore.



