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Zegna svela la sua nuova collezione alla Milano Fashion Week 2026

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La Milano Fashion Week è il palcoscenico ideale per la moda maschile. Il 16 gennaio 2026 ha visto un’apertura spettacolare con la sfilata di Zegna. Sotto la direzione creativa di Alessandro Sartori, il brand ha presentato una collezione che racconta un legame profondo con la propria storia, esprimendo la continuità attraverso un’interpretazione contemporanea dei classici.

La location scelta, il Palazzo del Ghiaccio, ha contribuito a creare un’atmosfera unica, trasformandosi in una vasta cabina armadio. I modelli sono emersi da eleganti ante di armadio, simbolizzando l’idea di un guardaroba di famiglia che custodisce memorie e tradizioni sartoriali.

Il concetto di memoria nella moda

La collezione intitolata “Memorie” rappresenta un viaggio nel tempo, richiamando la storia della maison e l’importanza dei ricordi personali di Sartori. L’invito alla sfilata, una carta da gioco, sottolineava questo legame emotivo, rendendo omaggio al padre dello stilista, la cui figura ha influenzato profondamente il suo lavoro.

Rivisitazione dei classici

Alessandro Sartori ha saputo reinterpretare gli elementi iconici del marchio, come il doppiopetto, introducendo un innovativo terzo bottone nascosto che modifica la silhouette dell’abito. Questa idea di trasformabilità è essenziale nella collezione, che propone giacche e cappotti con linee morbide e rilassate, mantenendo sempre la raffinatezza che contraddistingue Zegna.

Materiali e design contemporaneo

I materiali scelti per la nuova collezione sono emblematici della ricerca del brand verso l’eccellenza. La wool Trofeo, simbolo di Zegna, è stata sapientemente reinterpretata, mentre la combinazione innovativa di cashmere e carta è stata utilizzata per creare capi leggeri e versatili. I colori richiamano la natura, con toni caldi che spaziano tra il beige e il marrone, rendendo la collezione adatta per le giornate invernali lombarde.

Un omaggio al passato

Durante la sfilata, è stato esposto un abito storico realizzato negli anni ’30 per il fondatore Ermenegildo Zegna, simbolo della tradizione del marchio. Questa azione ha enfatizzato l’importanza della memoria sartoriale e ha sottolineato come gli abiti possano diventare strumenti di narrazione della personalità di chi li indossa.

Il risultato finale è una collezione che non solo celebra il passato, ma guarda anche al futuro, creando capi che possano essere trasmessi di generazione in generazione. Sartori ha affermato di sentirsi il custode del guardaroba della famiglia Zegna, sottolineando l’importanza di creare prodotti che non invecchiano, ma diventano classici senza tempo.

Riflessioni sulla sfilata

La Milano Fashion Week ha visto Zegna come protagonista di una serata memorabile, in cui il mix di storia e innovazione ha colpito tutti gli spettatori. La collezione di Sartori non è solo un insieme di capi, ma un vero e proprio archivio di memorie, dove ogni pezzo racconta una storia e invita a riflettere sulla continuità nelle generazioni.

In un’epoca in cui il lusso casual prende sempre più piede, Zegna si distingue per la sua capacità di mantenere un equilibrio tra tradizione e innovazione, rendendo ogni collezione unica e intrinsecamente legata alla propria eredità.

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