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7 Novembre 2026

Tre serate di storia, libri e sapori nella rassegna Cibo come cultura

Tre serate a Santarcangelo uniscono libri, storia del cibo e assaggi tipici in un evento imperdibile

Tre serate di storia, libri e sapori nella rassegna Cibo come cultura

Dal 12 al 26 novembre la biblioteca comunale di Santarcangelo si trasforma in un palcoscenico per la 19ª edizione della rassegna cibo come cultura. L’iniziativa, promossa da Pro Loco, FoCuS, la biblioteca Baldini e Blu Nautilus, nasce da anni di riflessioni sul ruolo sociale del cibo e combina presentazioni editoriali, letture tematiche e piccole degustazioni curate da chef locali e produttori del territorio. Ogni serata inizia alle 21.00, l’ingresso è gratuito ma i posti si esauriscono rapidamente, per questo è consigliata la prenotazione telefonica o via e-mail. Il format, ormai consolidato, permette al pubblico di approfondire la cultura gastronomica attraverso parole, sapori e storie.

Inaugurazione: Massimo Montanari e la storia del vegetarianismo

Il 12 novembre la sala Baldini accoglie Massimo Montanari, uno dei massimi storici dell’alimentazione a livello internazionale. Montanari presenta il suo ultimo volume, “L’idea vegetariana. Una storia in dieci quadri” (Laterza, 2026), che ricostruisce le radici filosofiche e culturali del vegetarismo dalla Grecia antica fino ai movimenti contemporanei. Tra le letture, brani tratti da Pitagora, Gandhi, Tolstoj e Hesse, mostrano quanto il concetto abbia attraversato epoche e civiltà. La serata si chiude con una degustazione a cura dello chef Massimiliano Mussoni dell’Osteria La Sangiovesa, che propone tre assaggi vegetariani ispirati alla tradizione romagnola e agli ingredienti locali. L’evento è già sold-out, a testimonianza dell’interesse del pubblico.

Il dibattito provocatorio di Alberto Grandi sulla cucina televisiva

Il 20 novembre, eccezionalmente in programma di venerdì sera, il tavolo è occupato da Alberto Grandi, docente dell’Università di Parma. Grandi espone i temi del suo nuovo saggio, “L’invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef” (Mondadori, 2025), analizzando il rapporto tra televisione, marketing e percezioni popolari sulle ricette. Le letture della serata onorano due icone femminili della cucina italiana: Lisa Biondi e la recentemente scomparsa Wilma De Angelis, sottolineando come le figure pubbliche abbiano plasmato il discorso gastronomico. Il chef Marco Rossi, dell’Istituto Alberghiero Malatesta di Rimini, conclude con una reinterpretazione della “cena della nonna”, offrendo piccoli assaggi che fondono tradizione e innovazione.

Chiusura enologica con Giovanni Solaroli e il Trebbiano

L’ultimo appuntamento, il 26 novembre, è dedicato al mondo del vino. Giovanni Solaroli, enologo e docente dell’Associazione Italiana Sommelier, presenta “Trebbiano, una storia universale” (Il Ponte Vecchio, 2026). Il volume riscatta un vitigno spesso trascurato, raccontandone le origini, le varietà e le zone di coltivazione in sei regioni italiane e oltre. Durante la presentazione, in dialogo con il sommelier Vincenzo Tardino (AIS), vengono lette pagine chiave del libro. La serata culmina con una degustazione guidata di due pregiati Trebbiani, accompagnati da formaggi e salumi selezionati dalla Bottega Girometti, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale completa.

Come partecipare e consigli pratici

Tutte le serate avranno inizio alle ore 21.00 e l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Per garantire la propria presenza è possibile prenotare chiamando il 0541/356.299 o inviando un’e-mail a biblioteca@. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo, poiché gli appuntamenti più attesi si esauriscono rapidamente. Le degustazioni, realizzate con ingredienti a km 0, rappresentano un’occasione unica per assaporare la tradizione culinaria della Romagna in chiave contemporanea, mentre i libri e le letture arricchiscono la discussione culturale sul ruolo del cibo nella storia e nella società.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.