Il fashion month attraversa l’Atlantico: dal 17 al 21 settembre 2026 la capitale britannica accoglie la london fashion Week Primavera Estate 2027, sostituendo la consueta sfilata di New York. Nella programmazione ufficiale del British Fashion Council troviamo una lunga lista di nomi consolidati, ritorni attesi e talenti emergenti, tutti riuniti in un calendario serrato che promette di trasformare la città in un vero e proprio museo di stile.
Paul Costelloe apre la settimana con un omaggio agli anni Ottanta
Il primo appuntamento è affidato alla Maison Paul Costelloe. Dopo la scomparsa del fondatore irlandese nel novembre 2025, il timone creativo è passato a William Costelloe, che presenta la sua seconda collezione. Il filo conduttore della proposta è il glamour degli anni Ottanta incarnato dal look di Lady Diana, icona ormai leggendaria. Spalline marcate, bluse con fiocco e tailleur gessati si intrecciano a stampe leggere e tessuti estivi, creando un power dressing che è al tempo stesso nostalgico e ultramoderno.
Foulard, bustier e lingerie: i trend più caldi della prima metà
Tra le prime tendenze individuate in passerella spicca il ritorno del foulard, ormai usato non solo al collo ma anche come copricapo, fermaglio per giacca o pareo su costumi interi. Parallelamente, il bustier con stecche, già presente nelle sfilate di New York, fa il suo ingresso a Londra grazie a Agro Studio e Keburia, accompagnato da una rivisitazione della lingerie d’antan top in pizzo, slip dress vintage e inserti trasparenti che promuovono una sensualità elegante.
McQueen e Mulberry: le novità di Seán McGirr e Christopher Kane
Il 20 settembre è riservato a due eventi di grande richiamo. Da una parte, McQueen presenta, per la prima volta a Londra, le collezioni maschili e femminili di Seán McGirr, al timone della Maison. Dall’altra, Mulberry svela la sua prima collezione sotto la direzione creativa di Christopher Kane, un incontro tra artigianato tradizionale e silhouette contemporanee che promette di diventare un punto di riferimento per la stagione.
Altri protagonisti: Simone Rocha, Erdem, Richard Quinn e Harris Reed
Il cuore della settimana è popolato da nomi ormai indispensabili del panorama britannico. Simone Rocha e Erdem, con le loro estetiche romantiche, alternano momenti di levità a tagli strutturati. Richard Quinn stupisce con stampe grafiche e colori saturi, mentre Harris Reed porta sul palco un’estetica androgina e teatrale. A completare il quadro, marchi storici come Barbour, Emilia Wickstead e Roksanda propongono interpretazioni personali di un’estate che guarda al futuro mantenendo radici deep-rooted nel patrimonio britannico.
Burberry chiude la settimana: la visione di Daniel Lee
Come da tradizione, la cena finale della London fashion week è affidata a Burberry, diretta da Daniel Lee. Il suo show, previsto per il lunedì 21 settembre, celebra la transizione dalla capitale inglese a Milano, anticipando le tendenze che influenzeranno le prossime settimane di moda. Tra trapuntature reinterpretate, accessori in pelle lavorata a mano e un uso sapiente del colore, Lee conferma Burberry come punto di riferimento per chi desidera unire heritage e innovazione.
Nel frattempo, il calendario include anche debutti di designer emergenti come Francesca Lake, Gui Rosa e Petra Fagerström, vincitrici del programma BFC Newgen, e la storica piattaforma Fashion East, che continua a lanciare nuovi talenti. Un’ulteriore novità è l’ingresso di Marks & Spencer, che celebra il proprio centenario con un format see-now buy-now dimostrando come il retail si stia integrando sempre più profondamente con le sfilate.



