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24 Giugno 2026

Sfilata cruise di Max Mara al Long Museum West Bund: appuntamento a Shanghai

Max Mara sceglie il Long Museum West Bund per la sfilata della collezione Resort 2027 e inaugura una mostra dedicata ai 75 anni del brand

Sfilata cruise di Max Mara al Long Museum West Bund: appuntamento a Shanghai

La maison Max Mara ha confermato la location della prossima sfilata: il Long Museum West Bund di Shanghai. L’evento in passerella vedrà il debutto della collezione Resort 2027 il 16 giugno 2026, mentre la città cinese ospiterà anche un’esposizione celebrativa a corredo dell’appuntamento. Questo spostamento conferma la propensione del marchio ad accostare la moda a istituzioni culturali, scegliendo spazi che dialogano con l’architettura e il patrimonio artistico locale.

La scelta del Long Museum non è casuale: si tratta di un luogo che unisce una forte identità visiva a un significato collezionistico importante. A pochi giorni dalla presentazione in passerella, la mostra intitolata “The Max”, curata da Olivier Saillard, verrà aperta al pubblico dal 17 al 28 giugno e fungerà da cornice storica per i 75 anni della maison. L’abbinamento tra sfilata e mostra vuole creare un percorso espositivo che racconti sia la linea produttiva sia la memoria del brand.

Perché il Long Museum West Bund

Il Long Museum West Bund è una delle due sedi museali private di Liu Yiqian e Wang Wei a Shanghai, collocate su distinti tratti del fiume Huangpu. Inaugurato ufficialmente nel dicembre 2012 e ricavato da un vecchio magazzino industriale, il complesso firmato dall’architetto Liu Yichun dello studio Atelier Deshaus si distingue per un linguaggio che rimanda al brutalismo poetico. La forte componente spaziale e materica del museo lo rende un palcoscenico ideale per una maison che cerca continuità tra estetica del capo e ambiente espositivo.

Un museo e un collezionismo privato

Il Long Museum è espressione di un modello di collezionismo privato molto influente in Cina: i proprietari non sono solo mecenati ma anche protagonisti del mercato dell’arte. Tra le operazioni più note di Liu Yiqian c’è l’acquisto nel 2015, all’asta da Christie’s a New York, del Nu couché di Amedeo Modigliani per 170 milioni di dollari, acquistato con la sua American Express Centurion Card. Questo tipo di azioni sottolinea quanto i grandi collezionisti privati possano incidere sulla visibilità internazionale di opere e sedi espositive.

La sfilata e la mostra “The Max”

La presentazione della collezione Resort 2027 andrà in scena il 16 giugno 2026 a Shanghai e sarà accompagnata dall’apertura della mostra curata da Olivier Saillard, intitolata “The Max”. L’esposizione, visitabile dal 17 al 28 giugno, è pensata come una retrospettiva che racconta i 75 anni di storia del marchio, alternando capi storici, documenti d’archivio e installazioni tematiche. Il dialogo tra passerella e mostra punta a offrire al pubblico una lettura a tutto tondo della maison, dai valori sartoriali alla strategia culturale.

Tradizione dei défilé in musei

La decisione di ospitare sfilate in contesti museali non è una novità per Max Mara: il brand ha precedenti significativi con eventi simili, tra cui il Neues Museum a Berlino nel 2019 e Palazzo Ducale a Venezia nel 2026. Questi allestimenti hanno consolidato una pratica in cui la moda si pone come interlocutore delle arti visive, trasformando il rito del défilé in un’esperienza culturale ampliata e accessibile anche fuori dai circuiti tradizionali delle settimane della moda.

I legami italiani e internazionali

Dietro la maison rimane la famiglia Maramotti, noti per essere tra i principali collezionisti d’arte contemporanea in Italia. La loro Collezione Maramotti, aperta al pubblico nel 2007 a Reggio Emilia, ospita opere di Anselm Kiefer, Claudio Parmiggiani, Peter Halley, Alberto Burri e Carlo Mollino, testimoniando un impegno costante nel sostenere il dialogo tra impresa e arte. Questo parallelo tra patrimoni culturali privati, uno italiano e uno cinese, rafforza l’idea che l’arte sia un vettore di relazioni internazionali e di prestigio per i brand.

Impatto e prospettive

L’evento a Shanghai rappresenta per Max Mara un’occasione di rafforzamento sul mercato asiatico e un’opportunità per ribadire il ruolo del marchio oltre il prodotto: la strategia combina lanciare una nuova collezione e celebrare una storia imprenditoriale e culturale. La scelta di un museo come il Long Museum West Bund amplifica questa lettura, offrendo un contesto in cui moda, architettura e collezionismo si intrecciano per comunicare valori di eccellenza e memoria aziendale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.