Advertisements

Settimana della moda di Parigi: Akris, Gaultier e McQueen tra arte, concetto e sartoria

Advertisements
Advertisements

La giornata domenicale alla Paris Fashion Week ha presentato tre proposte distinte e complementari della moda contemporanea. La sfilata di Akris ha puntato sulla centralità della texture e dell’artigianato tessile. Jean‑Paul Gaultier, con la collaborazione creativa di Duran Lantink, ha proposto una visione concettuale basata su stampe impossibili e giochi prospettici. McQueen ha presentato una proposta sartoriale elevata, caratterizzata da un gotico misurato che reinterpreta la tradizione. I tre progetti evidenziano come la moda attuale combini estetica, mestiere e riferimenti culturali per costruire narrazioni riconoscibili e tecnicamente raffinate.

Akris: tessere storie con materiali preziosi

La sfilata di Akris ha ribadito il rapporto tra stoffa e racconto sotto la direzione creativa di Albert Kriemler. La maison si è ispirata a un dialogo con l’arte tessile, in particolare alla collaborazione con l’artista colombiana Olga de Amaral, esponente della Fiber Art. Il risultato è stato un palco in cui cappotti e mantelle si sviluppano come lastre dorate e kimono in broccato richiamano pannelli pittorici.

La parola chiave della collezione è la tattilità. Gli abiti presentano lavorazioni che oscillano tra plissé scultorei e catene di nodi vellutati, con superfici che enfatizzano la texture e il contatto con la pelle. La palette varia dal cobalto al fucsia e allo scarlatto, scelta per intensificare l’impatto sensoriale dei materiali e rinforzare il racconto visivo della collezione.

Artigianato e sperimentazione materica

Dalla tavolozza del cobalto, del fucsia e dello scarlatto la collezione ha proseguito la ricerca sul artigianato come linguaggio espressivo. I materiali misti e le applicazioni hanno privilegiato la densità tattile e l’impatto visivo.

Le superfici includono mosaici di paillettes, pelle lavorata con finiture metalliche e dettagli in foglia d’oro. Il progetto trasforma capi classici come pencil skirt e coat in esperienze sensoriali.

Secondo la visione di Kriemler, il processo creativo si fonda sulla percezione e sulla memoria tattile. Il lessico della collezione mira a evocare opere d’arte e paesaggi interiori, rafforzando il racconto visivo della maison.

Jean‑Paul Gaultier: tra ironia, maschile e femminile

In continuità con il lessico che evoca opere d’arte e paesaggi interiori, la proposta di Jean‑Paul Gaultier, affiancata da Duran Lantink, ha esplorato la sovversione dell’abbigliamento come strumento identitario. La sfilata ha alternato sezioni ispirate alla tradizione sartoriale — giacche su misura e pantaloni gessati — a interventi che ne modificano la funzione mediante inserti anatomici e body plissé. I dettagli utilitaristici, mutuati da uniformi e componenti tecnici, hanno trasformato capi classici in elementi scultorei che giocano sul confine tra maschile e femminile.

Un finale emotivo e tecnico

In continuità con la tensione tra elementi maschili e femminili, la chiusura della passerella ha privilegiato l’incontro tra estetica e mestiere. Le ball gown plissé, costruite con precisione sartoriale, hanno illustrato la compresenza di immaginazione e tecnica. Ogni abito ha mostrato tagli e pieghe pensati per sostenere la forma senza rinunciare alla teatralità. L’abbraccio finale dello staff creativo in passerella è apparso come un gesto collettivo che sottolinea la coesione del progetto. Il pubblico ha percepito l’esito come testimonianza della capacità del sistema moda di unire provocazione e rigore esecutivo.

McQueen e Niccolò Pasqualetti: due lezioni di sartoria contemporanea

Dal proseguo della sfilata è emersa una doppia lettura della sartoria contemporanea, che ha raccordato mestiere e linguaggi estetici. Il pubblico ha percepito la sequenza come prosecuzione della tensione fra provocazione e rigore esecutivo già vista nella chiusura precedente.

La proposta di McQueen ha evidenziato un approccio dove la mano sartoriale si fonde con un’estetica definita gotica garbata. I capi hanno mostrato tagli netti e proporzioni studiate. La pelle è stata utilizzata sia come elemento protettivo sia come ornamento, alternando superfici lucide e materiche.

In parallelo, la collezione di Niccolò Pasqualetti ha confermato una cifra fatta di pragmatismo e estro. I cappotti a sacco e i top dall’effetto metallico sono stati abbinati a pantaloni sartoriali morbidi. Drappeggi e cuciture volutamente grezze hanno costruito un guardaroba accessibile ma caratterizzato da scelte formali definite.

Le scelte stilistiche osservate confermano la tendenza a conciliare funzionalità e ricerca estetica. Questo equilibrio si traduce in capi pensati per la quotidianità e al tempo stesso per tracciare nuove possibilità di abbigliamento.

Sartoria come equilibrio

La sartoria contemporanea si struttura su contrasti calibrati tra rigore e improvvisazione, lusso e funzionalità, ornamento e semplicità. La passerella parigina ha mostrato capi tecnicamente ambiziosi e pensati per la quotidianità. Abiti con paillettes liquide e blazer che si muovono come petali illustrano la coesistenza di sperimentazione e portabilità. I modelli presentati confermano la tendenza a coniugare mestiere sartoriale e usabilità.

Le proposte di stagione hanno rimarcato diverse direttrici creative: Akris ha evidenziato l’importanza della matericità, Jean‑Paul Gaultier ha insistito sul dialogo tra maschile e femminile, mentre McQueen e creativi emergenti come Niccolò Pasqualetti hanno puntato su una sartoria raffinata ma accessibile. I dati qualitativi delle collezioni indicano una ricerca condivisa di significato nella forma del vestire, con capi destinati a ridefinire l’uso quotidiano dell’abito.

Condividi

Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Visualizza dettagli