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1 Settembre 2026

Scopri Homo Faber 2026 a Venezia: arte, luce e artigianato in mostra

Dal 1° al 30 settembre 2026, Venezia ospita Homo Faber 2026, un evento che celebra l'arte e l'artigianato con installazioni luminose e maestri artigiani sull'Isola di San Giorgio Maggiore.

Scopri Homo Faber 2026 a Venezia: arte, luce e artigianato in mostra

Venezia si prepara a ospitare un evento unico nel suo genere: Homo Faber 2026 la quarta edizione della biennale dedicata ai mestieri d’arte. Dal 1° al 30 settembre 2026, l’Isola di San Giorgio Maggiore si trasformerà in un palcoscenico di luce, acqua e riflessi, dove il pubblico potrà immergersi nell’universo dei maestri artigiani e delle loro creazioni.

Curata dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship e organizzata in partnership con la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte questa edizione promette di offrire una nuova prospettiva sul rapporto tra luce, materiali, talento e creatività.

Un percorso di luce e creatività

La direttrice artistica Es Devlin ha ridisegnato l’evento con 15 installazioni che si snodano attraverso le sale e i giardini della Fondazione Giorgio Cini. Ogni installazione è un viaggio sensoriale che coinvolge luce, acqua, riflessi, movimento e suoni, trasportando i visitatori direttamente nei laboratori degli artigiani.

L’85% degli artigiani in mostra partecipa per la prima volta a Homo Faber, rendendo questa edizione un’occasione unica per scoprire nuovi talenti e tecniche artigianali. Le installazioni esplorano l’etimologia degli oggetti le mani che li hanno realizzati e i luoghi in cui sono stati creati, offrendo un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Le parole dei curatori

Es Devlin spiega: “Il mio obiettivo è di offrire una nuova prospettiva. Per me è importante che i visitatori di Homo Faber 2026 possano vivere un’esperienza attraverso la quale approfondire l’etimologia degli oggetti, delle mani che li hanno realizzati, delle situazioni e dei luoghi in cui sono stati creati.”

Alberto Cavalli, direttore esecutivo della Michelangelo Foundation, sottolinea l’importanza di valorizzare il lavoro artigiano: “È legittimo essere attratti dall’intelligenza artificiale, ma questo non ci deve precludere la possibilità di perseguire anche sogni diversi: il sogno di poter dare un nome a chi crea gli oggetti che utilizziamo; il sogno di trasformare un talento in una professione; il sogno di rendere le proprie mani uno strumento che può cambiare il mondo.”

Venezia, un palcoscenico per l’arte e l’artigianato

Gianfelice Rocca, presidente della Fondazione Giorgio Cini, evidenzia il ruolo della Fondazione come luogo di incontro tra discipline diverse: “Da 75 anni la nostra Fondazione è un luogo dove discipline diverse si incontrano. Qui convivono restauro e ricerca, arte e scienza, tradizione e innovazione. È uno spazio dove le idee possono nascere, crescere e trasformarsi. Homo Faber 2026 riesce a far luce su questa identità. L’antico dialoga con il contemporaneo.”

Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, sottolinea l’importanza dell’evento per la città: “Homo Faber è il meglio dell’arte e dell’artigianato mondiali che insieme celebrano la bellezza, l’autenticità e la lentezza, generando straordinarie opere. La presenza di questo progetto a Venezia è un momento fondamentale e la partnership che si è creata porta nuova linfa e nuovi progetti alla città. Siamo in un luogo rappresentativo per l’arte e la cultura internazionali e quindi la sede ideale per questo progetto.”

Non perdere l’opportunità di vivere un’esperienza unica a Venezia, dove arte, luce e artigianato si fondono in un evento indimenticabile.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.