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23 Ottobre 2026

Sanità 2026: progressi e ancora 4 milioni di visite in ritardo

Nel 2026 la sanità registra più prestazioni in tempo, ma ancora quattro milioni di visite restano in ritardo.

Sanità 2026: progressi e ancora 4 milioni di visite in ritardo

Nel corso dei primi nove mesi del 2026 il Sistema Sanitario Nazionale ha registrato un incremento di prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 19,7 a 21,8 milioni. Questo aumento ha comportato una crescita di oltre due milioni di prestazioni erogate entro i tempi di garanzia stabiliti, segnando il primo miglioramento significativo dal 2025.

Nonostante il progresso, il dato più preoccupante resta l’entità delle prestazioni non consegnate nei termini: circa quattro milioni di prime visite specialistiche ed esami diagnostici risultano ancora in ritardo, anche se 860 mila di esse si avvicinano al limite di garanzia. Il bilancio proviene dal bollettino trimestrale dell’Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), basato sulla Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste d’attesa aggiornata al 30 settembre 2026.

Crescita delle prenotazioni e rispetto dei tempi di garanzia

Il passaggio da 19,7 a 21,8 milioni di prestazioni equivale a un aumento superiore al 10 % complessivo. Di questi, 12,3 milioni riguardano prime visite specialistiche e 9,5 milioni esami diagnostici. Il tasso di rispetto dei tempi è passato dal 76,9 % al 78,6 % per le visite e dall’83,3 % all’85 % per gli esami. In parole povere, più di otto prestazioni su dieci sono state fornite entro il periodo indicato dal medico.

Le categorie più sensibili alle scadenze – le visite urgenti (classe U) e quelle da eseguire entro dieci giorni (classe B) – mostrano i miglioramenti più marcati: la percentuale di rispetto sale dal 78,2 % al 80,6 % sia per le visite che per gli esami. Tuttavia, il 20 % delle prestazioni continua a superare la soglia di garanzia, evidenziando la persistenza di un divario rilevante.

Le classi di priorità e la loro attuazione

Il medico, nella prescrizione, indica una lettera di priorità che determina il massimo di giorni entro cui il CUP (Centro Unico di Prenotazione) deve fissare l’appuntamento. Le quattro categorie, introdotte dalla legge n. 107/2024 e dal Piano nazionale 2026-2028, sono:

  • U (Urgente): entro 72 ore;
  • B (Breve): entro 10 giorni;
  • D (Differibile): entro 30 giorni per visite, 60 giorni per esami;
  • P (Programmata): entro 120 giorni.

Le statistiche mostrano che le prestazioni classificate come urgenti sono state garantite nell’80,6 % dei casi, mentre quelle di classe B hanno raggiunto lo stesso livello di riferimento. Le categorie D e P, pur rispettando i limiti, rimangono le più a rischio di ritardo, contribuendo al numero complessivo di quattro milioni di prestazioni fuori tempo.

Variazioni regionali: le eccellenze e le criticità

Il panorama territoriale è eterogeneo. Alcune Regioni hanno consolidato risultati al di sopra del 90 % di rispetto dei tempi: Basilicata (99 %), Marche (94,7 %), Lazio (92,3 %) e Veneto (90,5 %). La Basilicata ha registrato un salto dal 94 % al 99 %, dimostrando come l’intervento locale possa produrre miglioramenti rapidi.

Altre regioni, invece, lottano per raggiungere la soglia di garanzia: Abruzzo (84,9 %), Calabria (87,2 %), Campania (83,9 %), Lombardia (82,7 %) e Molise (88,3 %). In queste aree, le visite neurologiche, gastroenterologiche, urologiche, oculistiche e dermatologiche risultano le più colpite. Tra gli esami, la colonscopia è migliorata dal 62,8 % al 69,3 %, ma ancora più di un terzo dei pazienti la riceve in ritardo. Altre procedure come la mammografia (89,1 % di rispetto) e la gastroscopia mostrano progressi, ma restano dietro le aspettative per alcune specialità.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.