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31 Ottobre 2026

Salute in italia: ok salute, gimbe e l’oms per invecchiare bene

Tre protagonisti – una rivista, una fondazione e l'OMS – mostrano come informare, difendere il SSN e promuovere un invecchiamento sano.

Salute in italia: ok salute, gimbe e l'oms per invecchiare bene

Negli ultimi due decenni la comunicazione sulla salute in Italia ha assunto forme sempre più incisive. Dalla carta stampata alle conferenze accademiche, passando per le linee guida internazionali, l’obiettivo resta lo stesso: tradurre la complessità scientifica in informazioni utili per tutti.

OK Salute e Benessere: venti anni di divulgazione scientifica

Fondata nel 2005 con il semplice titolo OK, la rivista nasce grazie al sostegno del professor Umberto Veronesi, celebre oncologo e pioniere della divulgazione. L’intento era chiaro: rendere accessibili al grande pubblico le scoperte mediche senza sacrificare il rigore. Dopo più di 250 numeri, la testata mantiene una linea editoriale basata su fonti verificabili, correttezza scientifica e attenzione al pubblico, con il figlio Paolo Veronesi a guidare la continuità scientifica. Le copertine hanno ospitato volti noti – da Mara Venier a Federica Pellegrini – ma anche storie di persone comuni, offrendo un quadro umano della malattia e del benessere quotidiano.

Un linguaggio chiaro con rigore

Nel panorama digitale, dove le fake news proliferano, OK Salute si distingue per la capacità di coniugare rigore scientifico e semplicità espositiva. Articoli, interviste e guide pratiche mirano a far comprendere al lettore le scelte più consapevoli per la propria salute, promuovendo la prevenzione e offrendo risposte a dubbi spesso difficili da esprimere.

Fondazione GIMBE: trent’anni di difesa del Servizio Sanitario Nazionale

Il 3 novembre, presso l’Università per Stranieri di Siena, la Fondazione GIMBE ha celebrato il suo trentennale con l’incontro “La salute senza confini: il valore universale del Servizio Sanitario Nazionale”. L’evento, introdotto dal rettore Tomaso Montanari e dal direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese Antonio Davide Barretta, ha visto intervenire Tiziana de Rogatis sul tema “La cura e il racconto” e Nino Cartabellotta, presidente della fondazione, che ha sottolineato la necessità di equità di accesso, digitalizzazione efficace e lotta contro la disinformazione scientifica. La GIMBE si posiziona come custode dell’indipendenza informativa, promuovendo la trasparenza, la partecipazione e il sostegno al Servizio Sanitario Nazionale come pilastro della democrazia.

Obiettivi concreti per il futuro

Nel suo nuovo capitolo, la fondazione intende rafforzare la ricerca indipendente, l’educazione alla salute e l’advocacy politico-istituzionale. La missione è chiara: decisioni basate su evidenze scientifiche, non su interessi di parte, e una cittadinanza consapevole pronta a difendere il SSN.

OMS – Ageing is Living: una strategia europea per una vecchiaia sana

La riunione di Copenaghen del 29 ottobre 2026 ha lanciato la strategia Ageing is Living (2026-2030), destinata a 53 Paesi europei. I dati sono allarmanti: entro il 2050 la popolazione sopra i 60 anni crescerà del 50 % e quella oltre gli 85 raddoppierà. L’OMS distingue tra lifespan – la durata totale della vita – e healthspan – gli anni vissuti in buona salute. L’obiettivo è allungare entrambi, evitando che gli ultimi anni siano caratterizzati da disabilità.

Prevenzione precoce e nuovi indicatori

La strategia sostiene che la prevenzione inizi molto prima dei settant’anni, intervenendo su fattori di rischio quali attività fisica, dieta, fumo, pressione e contesto socio-economico. Inoltre, l’OMS introduce un cruscotto regionale che valuterà non solo ricoveri o prescrizioni, ma indicatori come la capacità di vivere a casa in autonomia, il recupero della mobilità post-frattura e il tempo tra l’inizio dei deficit cognitivi e la perdita dell’autosufficienza. Questi dati renderanno più trasparenti le politiche sanitarie e favoriranno investimenti mirati nella prevenzione e nella riabilitazione.

Per l’Italia, la combinazione di un SSN universalistico, competenze cliniche elevate e una popolazione longeva rappresenta un’opportunità unica. Tuttavia, le disuguaglianze territoriali rimangono una sfida: città del Nord, comuni di montagna e aree del Mezzogiorno offrono diversi livelli di accesso a cure preventive, assistenza domiciliare e telemedicina. Un network integrato tra medici di famiglia, specialisti, infermieri e servizi sociali è fondamentale per trasformare le risorse in benefici concreti per gli anziani.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.