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16 Agosto 2026

Pippo Baudo, un anno dopo: la toccante lettera di Tiziana

Tiziana Baudo rivela i momenti più belli trascorsi con il padre, tra gare di nuoto e colazioni a base di ricotta calda e arance.

Pippo Baudo, un anno dopo: la toccante lettera di Tiziana

Il 16 agosto 2026, l’Italia perdeva uno dei suoi più grandi protagonisti della televisione: Pippo Baudo. A un anno dalla sua scomparsa, la figlia Tiziana ha deciso di condividere con l’Agenzia ANSA alcuni dei ricordi più belli e intimi vissuti con il padre, offrendo uno sguardo privato e commovente sulla vita dell’amatissimo conduttore.

Pippo Baudo, noto per aver condotto ben 13 edizioni del Festival di Sanremo e per aver lanciato stelle della musica come Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti e Laura Pausini, era molto più di un semplice presentatore per la sua famiglia. Per Tiziana e Alessandro Baudo, era semplicemente il papà.

I momenti indimenticabili con Pippo Baudo

In una lettera scritta alla vigilia del primo anniversario della morte del padre, Tiziana Baudo ripercorre alcuni dei momenti più belli e spensierati trascorsi insieme. Tra questi, le ‘gare di nuoto’ a Villasimius in Sardegna, le colazioni a Militello con la ricotta ancora calda e le arance colte insieme nell’aranceto di casa, le risate a crepapelle nel lettone a casa dei nonni a Catania e gli arancini mangiati ancora caldi a Villa Bellini.

Tiziana ricorda con affetto anche i giri in motorino a Morlupo dove inevitabilmente uno dei due cadeva, e gli incontri con la famiglia Modugno sull’Isola dei Conigli a Lampedusa. Questi erano anni di grande felicità, in cui Tiziana, terminata la scuola, si trasferiva dal padre per trascorrere l’estate insieme.

La gelosia e l’amore tra padre e figlia

Tiziana confessa di essere sempre stata un po’ gelosa e possessiva del padre, un sentimento reciproco. ‘Ero felice perché in quei tre mesi non dovevo condividerlo con nessuno’ scrive. Con l’età adulta, però, la distanza e gli impegni lavorativi hanno reso sempre più rari i momenti insieme. ‘Mi sarebbe piaciuto poter rivivere tanti altri momenti così anche in età più adulta’ aggiunge con un po’ di amarezza.

Il legame spirituale e il numero 7

Pippo Baudo era un uomo di altri tempi, che amava scrivere bellissime lettere piene d’amore nelle occasioni speciali. Tiziana le rilegge spesso da quando è mancato, trovando conforto in quel legame continuo e quasi spirituale con i suoi genitori, scomparsi a distanza di sei mesi l’uno dall’altro.

Un dettaglio curioso e scaramantico emerge dalla lettera: il numero 7 era un numero ricorrente porta fortuna nella famiglia Baudo. Pippo è nato il 7 giugno, ha chiamato il suo ufficio Studio 77 e è mancato il giorno 16, che somma a 7. Tiziana rivela che il numero 7 le appare spesso all’improvviso, come se il padre da lassù la stesse pensando o mettendo in guardia.

Gli omaggi e i ringraziamenti

Tiziana Baudo ringrazia tutti coloro che si sono fatti sentire per darle una carezza in questo anno difficile, ma anche chi ha scelto di essere assente. ‘A volte quei silenzi insegnano più di tante parole’ scrive. Un ringraziamento speciale va al quotidiano La Repubblica per il libro pubblicato l’8 agosto e a Stefano De Martino per le parole dedicate al padre in occasione del suo congedo con il Teatro delle Vittorie.

La Rai ha reso omaggio a Pippo Baudo con una programmazione speciale che coinvolge reti televisive, piattaforme digitali, radio e testate giornalistiche. Tra gli omaggi, uno speciale in onda su Rai1 che ripropone i momenti più iconici della carriera del conduttore, con la partecipazione di star internazionali come Sharon Stone e Roberto Benigni.

Carlo Conti, uno dei più stretti collaboratori di Baudo, lo ricorda con affetto: ‘Pippo è la tv, indimenticabili i suoi abbracci paterni’. Conti sottolinea come Baudo abbia creato la formula moderna dello spettacolo, lasciando un’eredità che continua a vivere, soprattutto sul palco del Festival di Sanremo.

Tiziana Baudo conclude la sua lettera con un messaggio di amore e gratitudine: ‘Riposa in pace papà. Continuerò a cercarti nei ricordi più belli, nei gesti che mi hai insegnato, nei valori che mi hai lasciato di lealtà, umiltà e rispetto per gli altri e nell’amore che non finirà mai. Ti porterò nel cuore ogni giorno della mia vita’.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.