In Portogallo, l’abbandono degli animali è un fenomeno allarmante che continua a crescere, nonostante le leggi e le campagne di sensibilizzazione. Questo problema non solo mette a rischio la vita degli animali, ma riflette anche una mancanza di educazione civica e di rispetto verso gli esseri viventi.
Le storie di Ziro e Mike due cani abbandonati, sono emblematiche di questa realtà. Ziro è stato investito e picchiato, riportando gravi lesioni, mentre Mike, affetto da una malattia cardiaca, è rimasto in un’associazione fino alla sua morte. Entrambi sono stati lasciati dai loro proprietari senza alcuna indicazione sul loro futuro.
Le cause dell’abbandono degli animali
Le motivazioni dietro l’abbandono degli animali sono molteplici. Secondo uno studio pubblicato nel 2026 sulla rivista Journal of Applied Animal Welfare Science le ragioni più comuni includono la mancanza di tempo per occuparsi dell’animale, la malattia dell’animale la mancanza di spazio in casa e comportamenti aggressivi verso altri animali. Anche il fatto che l’animale distrugga oggetti in casa è stato tra le risposte più frequenti.
Il periodo post-pandemia ha evidenziato ulteriormente la mancanza di impegno di molte persone. Durante il Covid, c’è stato un boom di adozioni, ma molti proprietari non erano preparati all’impegno a lungo termine che comporta avere un animale domestico.
Le conseguenze legali e sociali
L’abbandono di un animale in Portogallo è un reato, punito dalla legge dal 2014 con la reclusione fino a sei mesi o con una multa fino a 60 giorni. Tuttavia, non sempre è possibile fare giustizia. Sandra Duarte Cardoso, medico veterinario e presidente di SOS Animal spiega che il microchip degli animali è registrato a nome della persona deceduta, rendendo difficile applicare le sanzioni.
La Guarda Nacional Republicana (GNR) ha segnalato che, tra il 2026 e il primo semestre del 2026, sono stati registrati più di 2400 reati legati all’abbandono degli animali, con 28 persone arrestate su tutto il territorio nazionale. I mesi di luglio e agosto concentrano il maggior numero di episodi, con 142 casi, legati agli spostamenti delle persone per le vacanze.
Le iniziative per contrastare l’abbandono
L’associazione SOS Animal costituita nel 2007, si impegna a proteggere e difendere gli animali e il loro habitat. Oltre alla clinica veterinaria, gestisce anche un Santuario che accoglie animali abbandonati. Sandra Duarte Cardoso sottolinea l’importanza di considerare gli animali come esseri viventi e non come oggetti di cui disfarsi quando non sono più utili.
Il Canile e Gattile Comunale “Lilli e il Vagabondo” rappresenta un altro punto di riferimento fondamentale per la tutela degli animali d’affezione. La struttura ospita 90 cani e 120 gatti, garantendo assistenza quotidiana, cure veterinarie e percorsi personalizzati per favorire il reinserimento in famiglia attraverso l’adozione.
Promuovere adozioni consapevoli è uno degli obiettivi principali del servizio. Ogni animale accolto viene seguito nel rispetto delle proprie caratteristiche, esigenze e attitudini, affinché possa trovare la famiglia più adatta. Chi desidera conoscere gli animali ospitati nella struttura può contattare il numero 340/7329642 oppure scrivere all’indirizzo benessere.animale@.
Il volontariato rappresenta una concreta forma di partecipazione civica e costituisce un aiuto prezioso per migliorare il benessere degli animali ospitati, contribuendo al tempo stesso a favorirne il percorso verso una nuova famiglia.



