La moda ha sempre avuto un rapporto speciale con la carta stampata, trasformando i quotidiani in vere e proprie opere d’arte. Un esempio recente è l’abito indossato da Mariacarla Boscono durante l’83esima Mostra del Cinema di Venezia 2026, che ha riportato alla ribalta la stampa giornale.
Questa fantasia, nata grazie a Elsa Schiaparelli e resa celebre da John Galliano per Dior, continua a essere un must-have per le collezioni più prestigiose. Ma come è nata questa tendenza e perché continua a essere così amata?
Le origini della stampa giornale nella moda
La storia della stampa giornale nella moda inizia negli anni ’30 con Elsa Schiaparelli. Isolandosi dalle mogli dei pescatori di Copenhagen, che utilizzavano i fogli dei quotidiani per creare cappelli, Schiaparelli introdusse questa fantasia nella sua collezione di debutto, Stop, Look, and Listen. La stilista creò addirittura un collage di ritagli di giornali con recensioni e critiche al suo lavoro.
Negli anni ’60 e ’70, la stampa giornale divenne un fenomeno capillare, conquistando icone come Twiggy e Franco Moschino. Tuttavia, la consacrazione definitiva arrivò nel 2000 con la collezione Autunno-Inverno 2000/01 di Christian Dior, firmata da John Galliano. La fantasia, ribattezzata Gazette, divenne un marchio di fabbrica della maison francese e dello stesso stilista.
L’impatto culturale della stampa giornale
Grazie a Sarah Jessica Parker nei panni di Carrie Bradshaw in Sex and the City la stampa giornale entrò definitivamente nell’immaginario collettivo. Questo pattern, che unisce realismo e immaginario pop, ha continuato a essere una presenza fissa nelle passerelle di marchi come Balenciaga, Helmut Lang, Versace e Bottega Veneta.
La stampa giornale oggi: dalle passerelle alle strade
Negli ultimi anni, la stampa giornale ha continuato a essere una presenza costante nelle collezioni più prestigiose. Matthieu Blazy, per la sfilata Resort 2027 di Chanel, ha scelto di riscoprire e rilanciare questa fantasia, declinandola su tailleur, trench e abiti midi. Un omaggio alla celebre frase di Coco Chanel: «amo leggere i giornali, come gli uomini».
Anche Jonathan Anderson, per la collezione Cruise 2027 di Dior, presentata a Los Angeles, ha riproposto il pattern Gazette su It Bags dal fascino bon ton. Inoltre, la cantante Rosalía è stata paparazzata per le vie di Città del Messico con un abito firmato Desigual, confermando che il newspaper dress è ancora sulla cresta dell’onda.
La stampa giornale, con i suoi titoli a caratteri cubitali e prime pagine, continua a essere un simbolo di stile e innovazione, unendo tradizione e modernità in un unico pattern senza tempo.



