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28 Ottobre 2026

Milano accoglie i Lemonheads: live al club Arci Bellezza

Un concerto dei Lemonheads al Bellezza di Milano, tra hit storiche e le ultime tracce di Love Chant, con un trio sul palco e l’energia di Evan Dando.

Milano accoglie i Lemonheads: live al club Arci Bellezza

Il 26 ottobre 2026 l’Arci bellezza di Milano apre le sue porte a uno dei gruppi più influenti della scena alternative rock americana: i Lemonheads. Dopo una lunga pausa tra gli album, la formazione guidata da Evan Dando torna in Italia con un tour che attraversa più continenti, portando sul palco sia i classici che le ultime composizioni del nuovo disco “Love Chant”. La serata si preannuncia come un appuntamento fondamentale per gli amanti del rock degli anni ’90, ma anche per i fan più giovani, curiosi di scoprire come la band abbia rinnovato il proprio sound.

Fondata negli anni ’80 a Boston, la band ha attraversato quattro decenni di storia musicale, superando periodi di inattività e cambi di formazione. Il leader Evan Dando, noto per il suo carisma sul palco e la capacità di intrecciare melodie pop con un’attitudine punk, ha recentemente celebrato il suo cinquantesimo compleanno. Il disco Love Chant, pubblicato nel 2025 come undicesimo lavoro in studio, segna una rinascita creativa e ha già ricevuto consensi dalla critica per la sua freschezza e il ritorno alle radici della band.

Lemonheads al Bellezza: data, location e atmosfera milanese

Il club Arci Bellezza, situato nel cuore della città, registra una vendita di biglietti che ha superato il 100% già settimane prima dell’evento. L’ingresso è avvenuto alle 21:15, in una sala al completo, dove la luce soffusa e l’acustica intima hanno contribuito a creare un’atmosfera quasi “da salotto”. Il pubblico, composto da fan di diversa età, ha mostrato subito grande entusiasmo, applaudendo l’arrivo di Dando sul palco. L’evento è stato trasmesso senza apertura di altri artisti, garantendo al pubblico una notte interamente dedicata al repertorio dei Lemonheads.

Il tour intercontinentale di ritorno

Questa tappa milanese s’inserisce in un tour globale che ha toccato le principali capitali musicali del continente europeo e dell’America del Nord. Dopo i concerti di Londra, Parigi e New York, i Lemonheads hanno approdato a Milano con la promessa di suonare un set di circa trenta brani, ridotto di qualche traccia a causa di una leggera costola dolorante, frutto di una caduta recente con lo skateboard. Nonostante l’infortunio, Dando ha deciso di non rimandare, dimostrando la sua dedizione verso il pubblico e la sua passione per la musica dal vivo.

Repertorio: dalla ‘Shame About Ray’ alle nuove canzoni di Love Chant

Il setlist ha mescolato capolavori indimenticabili, come “It’s a Shame About Ray”, “Confetti” e “My Drug Buddy”, con le novità tratte da Love Chant. Brani come “Love Note” e “Quiet Run” hanno mostrato una maturazione stilistica, dove le chitarre elettriche si alternano a momenti più folk, mantenendo però l’energia tipica del gruppo. Il pubblico, che ha cantato insieme a Dando, ha accolto con favore anche le cover, tra cui un omaggio a John Prine e una reinterpretazione di “Snowblind” dei Black Sabbath, confermando l’ampiezza delle influenze della band.

Cover e omaggi alla tradizione

Durante la serata, la band ha inserito una selezione di cover che ha arricchito il concerto di sfumature diverse: la delicata “Speed of the Sound of Loneliness” di John Prine ha regalato un momento di introspezione, mentre il riff di “Snowblind” ha riportato sul palco una nota più oscura e potente. Questi omaggi hanno dimostrato quanto i Lemonheads siano capaci di dialogare con la storia del rock, mantenendo al contempo la propria identità sonora.

Live sul palco: trio, energia e piccolo intoppo di salute

La formazione di Milano è stata ridotta ad un trio: Dando al canto e alla chitarra, il bassista che ha aggiunto un groove costante e il batterista alla ritmica serrata. L’assenza di sintetizzatori e di effetti superflui ha permesso di valorizzare la semplicità della sezione ritmica, rendendo ogni brano più diretto e avvolgente. Il pubblico ha percepito la leggerezza del suono, ma anche la potenza di un trio capace di riempire l’intera sala senza necessità di arrangiamenti complessi.

Il piccolo infortunio di Dando, una costola contusa, non ha intaccato la performance: il frontman ha cantato con la sua tipica voce rauca, alternando momenti di intimità a esplosioni di energia. Alla fine del concerto, intorno alle 22:30, Dando ha ringraziato il pubblico, sottolineando di aver dato tutto nonostante il dolore, ricevendo un’ovazione calorosa che ha concluso la serata con un senso di soddisfazione condivisa.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.