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7 Settembre 2026

Marina Abramović, Pamela Anderson e l’amfAR Gala Venezia 2026

L'amfAR Gala Venezia 2026 ha riunito stelle del mondo dell'arte e della moda per una serata di beneficenza. Marina Abramović e Pamela Anderson sono state le protagoniste indiscusse.

Marina Abramović, Pamela Anderson e l’amfAR Gala Venezia 2026

Venezia, 6 settembre 2026. L’Hilton Molino Stucky sull’Isola della Giudecca ha ospitato l’evento benefico più atteso dell’anno: l’amfAR Gala. Una serata che ha unito arte, moda e impegno sociale, con protagoniste d’eccezione come Marina Abramović e Pamela Anderson.

L’evento, presentato dal World Gold Council ha raccolto 2,5 milioni di dollari per la ricerca sull’AIDS, confermandosi come uno dei momenti più significativi dell’anno per la lotta a questa malattia.

Pamela Anderson: eleganza e coraggio sul red carpet

Pamela Anderson ha illuminato il red carpet con un abito arancione brillante in raso, caratterizzato da sottili spalline e una silhouette elegante. La stola coordinata, lunga e fluente, ha creato un effetto scenografico, mentre la piega morbida e ondulata dei capelli ha aggiunto un tocco rétro al suo look.

Ma è stato il suo viso senza trucco a catturare l’attenzione, un segno distintivo della sua nuova immagine, fatta di eleganza e libertà dalle convenzioni della bellezza. La scelta di rinunciare al make-up ha sottolineato il suo impegno per una bellezza naturale e autentica.

L’Award of Courage e la battaglia contro l’epatite C

Sul palco, Pamela Anderson ha ricevuto l’Award of Courage per il suo impegno nella lotta contro l’AIDS. Kyle Clifford, amministratore delegato di amfAR, ha sottolineato come l’attrice abbia trasformato il proprio impegno personale in una battaglia concreta per la ricerca.

Durante il discorso, Pamela ha condiviso la sua esperienza con l’epatite C diagnosticata alla fine degli anni Novanta e resa pubblica nel 2002. «Quando mi fu diagnosticata l’epatite C, non esisteva ancora una cura. Era una condanna a morte», ha rivelato, aggiungendo che il trattamento le è costato tutti i risparmi.

Pamela ha espresso gratitudine per la guarigione avvenuta, ma ha anche ammesso che il senso di vergogna e colpa resta con lei. «Sono grata di poter dire oggi di essere libera dall’epatite C», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di continuare a combattere contro le malattie e lo stigma ad esse associato.

Marina Abramović e l’arte al servizio della beneficenza

Marina Abramović ha dominato la scena con un gesto artistico unico: ha messo all’asta il proprio tempo. Un’azione che ha sottolineato il valore dell’arte come strumento di impegno sociale e beneficenza.

L’Award of Inspiration è stato assegnato proprio a Marina Abramović, riconoscendo il suo contributo significativo alla lotta contro l’AIDS. La serata ha visto anche la partecipazione di altre celebrità, tra cui Bebe Rexha che ha animato la festa con la sua energia contagiosa.

L’impegno di Pamela Anderson nella lotta contro l’AIDS

L’impegno di Pamela Anderson nella lotta contro l’AIDS non è nato a Venezia. Già nel 2005, è diventata testimonial del MAC AIDS Fund per il rossetto Viva Glam V, il cui intero ricavato è stato destinato alle persone che vivono con l’HIV. In un solo mese, la campagna ha raccolto circa 1,8 milioni di dollari.

Il suo attivismo si è esteso oltre gli Stati Uniti: durante un tour promozionale ad Atene, ha consegnato personalmente un assegno da 30mila euro a un’associazione greca no profit impegnata nella lotta all’HIV. Negli stessi anni, ha partecipato a un evento di raccolta fondi per l’AIDS a Toronto.

Più di recente, il Los Angeles LGBT Center le ha assegnato il Vanguard Award, riconoscendo la continuità del suo attivismo. Pamela Anderson continua a essere un simbolo di coraggio e impegno, ispirando molte persone in tutto il mondo.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.