Il mondo della moda ha assistito a un evento straordinario il 23 giugno 2026, quando Pharrell Williams ha svelato la collezione Louis Vuitton Primavera-Estate 2027. Lo stilista americano ha scelto di portare la maison sulle spiagge popolate di surfisti, creando un guardaroba che scardina i codici dei dandy urbani.
La scelta della location, la Cité internationale universitaire di Parigi, ha suscitato sia ammirazione che polemiche. Mentre alcuni critici hanno apprezzato l’originalità, altri hanno protestato contro il contenzioso sugli alloggi studenteschi che si svolgeva sullo sfondo dell’evento.
Un’onda di innovazione
Al centro della sfilata, un’imponente onda azzurra, alta una decina di metri, si rovesciava su una spiaggia di sabbia finissima. Questo scenario spettacolare ha fatto da cornice a un guardaroba beachwear che trascende generi e stagioni. Abiti, cravatte, trench e cappotti si accostano a shorts, jeans ricamati di conchiglie e tute da sub variopinte.
Pharrell Williams ha spiegato che la collezione è ispirata al surf, uno stile di vita universale che trascende culture e credenze. Ispirata al surf la collezione evoca un’eleganza non convenzionale, una raffinatezza disinvolta e l’apporto dello spirito bohémien della cultura del surf.
Materiali e dettagli unici
La scelta dei materiali riflette il contrasto tra la vita urbana e quella da surfista. Cotone e lino passano in secondo piano rispetto a pelli spesse, calde maglie di lana e velluto a coste. Alcuni capi attirano particolarmente l’attenzione: una giacca ricoperta di patch dei molteplici luoghi visitati, un giubbotto in pelle rosa acceso, un gilet ricamato con palme scintillanti, una catena con moschettone a forma di chela di granchio, una tuta da sub monogrammata, o una giacca smanicata arancione che richiama un giubbotto di salvataggio.
Un evento memorabile
La sfilata è stata accompagnata da un coro gospel e un’orchestra di 80 musicisti classici, che hanno impreziosito una colonna sonora a forte impronta hip-hop. Tra gli ospiti illustri, il cestista Victor Wembanyama, l’attore tedesco Daniel Brühl, l’influencer francese Squeezie e il rapper americano Future. Ma è stato soprattutto J-Hope, cantante del gruppo coreano BTS, a scatenare le urla dei giovani fan.
Pharrell Williams, salutato nel finale da Bernard Arnault e da sua moglie, ha lasciato il segno con una collezione che unisce eleganza e spirito bohémien, creando un ponte tra Wall Street e Malibu.



