La Milano Fashion Week ha recentemente ospitato un evento di grande rilevanza, con la presentazione della prima collezione di Leo Dell’Orco per Giorgio Armani. Questo debutto non rappresenta solo un momento di celebrazione della moda, ma segna anche un cambio generazionale in una delle maison più iconiche d’Italia, in seguito alla scomparsa del fondatore.
La sfilata, tenutasi lunedì mattina, ha visto un mix di eleganza e modernità, mantenendo la tradizione sartoriale che caratterizza il marchio. Dell’Orco, che ha lavorato a fianco di Armani per oltre quarant’anni, ha saputo infondere la sua visione pur rimanendo fedele al DNA della maison.
La collezione ha presentato oltre una dozzina di look femminili, affiancati a quelli maschili, creando un dialogo tra i due mondi. La scelta di includere outfit per entrambi i generi è stata audace e riflette un approccio inclusivo alla moda contemporanea. I capi presentati, dai blazer ai pantaloni, hanno evidenziato l’abilità sartoriale della maison, con dettagli che richiamano i grandi classici di Giorgio Armani.
I blazer a un bottone, caratterizzati da revers a scialle e in tonalità come grano e cemento, hanno catturato l’attenzione del pubblico, accompagnati da pantaloni morbidi che si stringono alla caviglia, creando una silhouette snella e raffinata. Dell’Orco ha anche osato con giacche in velluto di colori innovativi, come verde oliva e ametista, portando una ventata di freschezza nella tradizione del marchio.
La presentazione ha avuto luogo in un ambiente evocativo, il seminterrato del palazzo di Giorgio Armani in Via Borgonuovo, un luogo carico di storia e significato. La presenza di nuovi membri nel Consiglio di Amministrazione, come John Hooks e Marco Bizzarri, ha ulteriormente sottolineato il cambio di era all’interno della maison. Hooks ha dichiarato di essere emozionato di ritornare, evidenziando l’importanza di questo nuovo capitolo.
In base alle disposizioni testamentarie di Armani, la maison dovrà cedere una parte delle sue azioni, ma l’atmosfera durante la sfilata era quella di un futuro radioso. Dell’Orco ha mostrato la sua sicurezza nel nuovo ruolo, introducendo cappotti double-face e giacche innovative che hanno riscosso un grande successo tra i modelli e il pubblico.
Sebbene la collezione abbia mostrato alcune ripetizioni e momenti di minore intensità, il messaggio che ne è emerso è chiaro: la maison Armani è pronta a evolversi senza dimenticare le sue radici. La presentazione si è conclusa con un saluto affettuoso tra Leo e il nipote Gianluca, segno di continuità e di legami familiari che rimangono forti anche in un periodo di cambiamento. La colonna sonora scelta per la sfilata ha contribuito a creare un’atmosfera di celebrazione e innovazione.
Il debutto di Leo Dell’Orco segna quindi non solo un nuovo inizio per Giorgio Armani, ma anche un’importante riflessione sulla moda maschile italiana, in un contesto che guarda al futuro mantenendo vivo il passato.
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