FLASH – Lara Naki Gutmann è l’unica rappresentante italiana nel singolo femminile a Milano Cortina 2026. È avvocatessa e pattinatrice: questa duplice identità caratterizza la sua presenza alle Olimpiadi invernali. Sul piano tecnico si distingue per rotazioni e interpretazione. Sul piano simbolico rappresenta la conciliazione tra carriera professionale e attività sportiva.
Il programma olimpico unisce riferimenti storici e impatto musicale. Gutmann tributa la figura di Lidia Poët e utilizza motivi tratti da Lo squalo. La costumista Marika Poli ha realizzato il costume per tradurre temi narrativi in elementi scenici. Musica, storia e immagine concorrono a costruire una narrazione in pista rivolta al pubblico e ai giudici.
La formazione giuridica di Gutmann ha influenzato la sua preparazione atletica. La pratica forense ha affinato disciplina, gestione del tempo e capacità di argomentare sotto pressione. Queste competenze sono trasferite alla routine degli allenamenti e alla gestione delle gare. Alternare impegni professionali e sessioni di allenamento ha richiesto una pianificazione rigorosa e sacrifici concreti.
La pratica giuridica le ha fornito strumenti mentali specifici, come la capacità di analisi, il controllo emotivo e la visione strategica. Sul ghiaccio, tali strumenti si traducono in routine mentali che aiutano a mantenere la concentrazione durante combinazioni tecniche complesse. La multidimensionalità personale emerge come risorsa competitiva e come elemento distintivo nella narrazione pubblica dell’atleta.
La scelta musicale e tematica mira a raccontare determinazione e resilienza. Il tributo a Lidia Poët sottolinea temi di emancipazione e ricerca di giustizia. L’elemento sonoro di Lo squalo apporta energia e impatto scenico. La coreografia equilibra elementi tecnici e momenti di interpretazione, con l’obiettivo di comunicare emozione oltre al punteggio tecnico.
La collaborazione con la costumista Marika Poli ha trasformato concetti astratti in dettagli visivi concreti. Tessuti, tagli e tonalità sono stati selezionati per sostenere il racconto e per garantire libertà di movimento negli elementi più atletici. Il costume assume il ruolo di veicolo narrativo, incidendo sull’impatto scenico e sulla percezione complessiva da parte di pubblico e giuria.
La partecipazione di Gutmann assume valenza oltre il risultato sportivo: rappresenta un modello per chi combina carriera professionale e attività agonistica. L’attesa per la sua esibizione riguarda sia le aspettative tecniche sia la capacità di tradurre un percorso personale e storico in linguaggio scenico. Sul posto, osservatori tecnici e addetti ai lavori monitoreranno la resa complessiva del programma.
La performance a Milano Cortina 2026 sarà seguita anche come esempio pratico di conciliazione tra professione e sport. L’esibizione rimane un elemento chiave per valutare sia l’efficacia narrativa sia il rendimento tecnico dell’atleta.
Utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Visualizza dettagli