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15 Luglio 2026

Intelligenza Artificiale e accessibilità: l’ENS al Parlamento Europeo per la Lingua dei Segni

L'Intelligenza Artificiale può diventare uno standard europeo per l'inclusione? L'ENS discute a Bruxelles delle opportunità e delle sfide dell'IA per l'accessibilità della Comunità Sorda.

Intelligenza Artificiale e accessibilità: l'ENS al Parlamento Europeo per la Lingua dei Segni

In un’epoca in cui la tecnologia avanza a passi da gigante, l’Intelligenza Artificiale (IA) si sta rivelando uno strumento potente per abbattere le barriere e promuovere l’inclusione. Il 14 luglio 2026, l’Ente Nazionale Sordi (ENS) ha partecipato all’evento internazionale ‘Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard’ presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, un incontro cruciale per delineare il futuro dell’accessibilità in Europa.

L’ENS e la promozione della Lingua dei Segni Italiana

L’ENS, guidato dal suo Presidente Nazionale Angelo Raffaele Cagnazzo ha portato al centro del dibattito la prospettiva della Comunità Sorda. L’obiettivo è chiaro: utilizzare l’IA per potenziare la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e altre lingue dei segni europee, garantendo che queste tecnologie rispettino l’identità linguistica e culturale dei sordi.

Il Presidente Cagnazzo ha sottolineato l’importanza di sviluppare tecnologie come gli avatar interattivi e i sistemi di traduzione automatica, ma sempre nel rispetto di principi etici e con il coinvolgimento diretto delle associazioni storiche. ‘La transizione digitale in atto in Europa rappresenta uno snodo storico,’ ha dichiarato Cagnazzo. ‘A Bruxelles ribadiremo con forza che l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie applicate alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) e alle lingue dei segni europee devono essere sviluppate nel pieno rispetto dei criteri scientifici e con il coinvolgimento diretto delle associazioni storiche.’

L’evento a Bruxelles: un passo verso l’inclusione

L’evento, promosso dagli europarlamentari Pietro FiocchiAntonella Sberna e Chiara Gemma ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, ricercatori, giuristi e associazioni. Al centro del dibattito, l’accessibilità, con un focus approfondito sulle tecnologie dedicate alla comunicazione e al potenziamento della LIS.

Tra i momenti salienti, l’area dimostrativa dove è stato presentato l’avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies. Questo strumento, programmato per l’interazione in lingua dei segni, rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa supportare l’abbattimento dei limiti comunicativi quotidiani.

Salute, education e medicina di precisione

L’evento ha anche dedicato ampio spazio alle tematiche della salute, dell’education e della medicina di precisione. Tra i relatori, Antonio Novelli direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, e Salvatore Corrao professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo, hanno discusso del contributo dell’IA alla gestione dei percorsi clinici e delle patologie croniche.

Un altro momento cruciale è stata la High-Level Roundtable che ha riunito tutti i relatori per un confronto sulle prospettive di una strategia europea capace di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità dei sistemi di welfare, diritti fondamentali e sviluppo delle competenze.

Verso uno standard europeo per l’inclusione

La presenza dell’ENS a Bruxelles segna un punto di svolta nel dibattito sulle nuove tecnologie. L’Ente Nazionale Sordi si conferma interlocutore istituzionale per il presidio di tavoli normativi e per garantire che gli standard digitali di domani non si trasformino in nuove forme di esclusione, ma in reali strumenti di parità.

L’evento ha rappresentato un passo significativo verso la creazione di uno standard europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la salute. L’IA può diventare un’infrastruttura sociale capace di migliorare la qualità della vita di milioni di persone, ma solo se sviluppata con un approccio etico e inclusivo.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.