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14 Luglio 2026

Adélaïde Binart: la vita e l’opera della ritrattista francese

Scopri chi era Adélaïde Binart, una pittrice francese di talento, e come la sua storia sia stata cancellata dalla storia dell'arte.

Adélaïde Binart: la vita e l'opera della ritrattista francese

Nel panorama dell’arte francese del XVIII secolo, molte storie di donne talentuose sono state ingiustamente dimenticate. Tra queste, spicca quella di Adélaïde Binart una pittrice di grande abilità e una rinomata ritrattista, il cui contributo è stato ingiustamente oscurato dal tempo.

Nata a Parigi nel 1769 Adélaïde era figlia di Mademoiselle Castel originaria della Provenza e di Pierre Claude Binart un funzionario. La sua famiglia includeva anche due fratelli: uno divenne pittore come lei, mentre l’altro affrontò difficoltà finanziarie e visse per un periodo con la sorella.

La formazione e il matrimonio con Alexandre Lenoir

Adélaïde Binart si formò artisticamente sotto la guida di Gabriel-François Doyen e Jean-Baptiste Regnault. Fu proprio nell’atelier di Doyen che conobbe Alexandre Lenoir che sarebbe diventato suo marito. Lenoir, noto archeologo, è ricordato soprattutto come fondatore e curatore del Musée des Monuments français il secondo museo nazionale francese, inaugurato nel 1795 dopo il Louvre.

Il matrimonio tra Adélaïde e Lenoir fu celebrato il 7 febbraio 1794 e la coppia ebbe tre figli: Zélia nata nel 1795Albert nato nel 1801 e futuro architetto, e Clodomir nato nel 1804. La famiglia visse nell’ex convento dei Petits-Augustins sulla riva sinistra della Senna oggi parte del campus delle Beaux-Arts di Parigi.

Le opere e il successo ai Salon

Tra il 1795 e il 1817 le opere di Adélaïde furono esposte ai Salon le esposizioni periodiche di arte contemporanea. Tra i suoi ritratti più noti ci sono quelli del padre Pierre Claude Binart a 89 anni, di Madame Laugier amica di famiglia, e di un architetto. Un’opera particolarmente significativa è il ritratto della figlia Zélia morta di tifo a soli 18 anni, esposto al Salon del 1816.

Adélaïde stessa fu soggetto di tre ritratti: uno realizzato da Marie Bouliard quando aveva 27 anni, un altro di Pierre-Maximilien Delafontaine che la ritrae a 30 anni con il marito e la figlia Zélia, e infine un ritratto di Jacques-Louis David quando aveva 40 anni.

La vita sociale e la morte

Descritta come vivace, brillante e generosa Adélaïde era molto amata dalle persone che la circondavano. I suoi ricevimenti erano famosi per l’atmosfera accogliente e il successo che riscuotevano. Tuttavia, la morte prematura della figlia Zélia la colpì profondamente, portandola a allontanarsi dalla pittura per un periodo.

Adélaïde Binart morì a Parigi nel 1832 all’età di 63 anni. Nonostante il suo talento fosse stato riconosciuto e apprezzato durante la sua vita, la sua eredità artistica fu presto dimenticata, un destino comune a molte donne artiste del suo tempo.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.