Guida pratica alla Milano Fashion Week: cosa vedere, dove andare e gli eventi aperti al pubblico

Tutte le informazioni essenziali per vivere la Milano Fashion Week: sfilate, debutti creativi, mostre e indirizzi dove respirare l'atmosfera della settimana della moda

Milano torna a trasformarsi in vetrina della creatività con la Milano Fashion Week dedicata alle collezioni Donna Autunno/Inverno 2026-27. L’evento si svolge a Milano dal 24 febbraio al 1 marzo e comprende oltre 160 appuntamenti tra sfilate fisiche e digitali, presentazioni in showroom e iniziative aperte al pubblico.

La manifestazione unisce moda, cultura e ospitalità in un programma che promuove giovani talenti, percorsi espositivi e progetti gastronomici temporanei. Dal punto di vista del paziente—nell’accezione metaforica dei consumatori di moda—la settimana vuole offrire esperienze multiple tra tradizione e innovazione.

Il calendario delle sfilate e i debutti più attesi

Il programma prevede sette giorni intensi di eventi a Milano, con oltre 50 sfilate fisiche e presentazioni in showroom.

L’apertura è fissata il 24 febbraio con marchi come Diesel, seguita da nomi storici quali Fendi, Prada, Marni ed Emporio Armani. La settimana si conclude domenica 1 marzo con la sfilata di Giorgio Armani. Accanto ai grandi brand, il calendario incorpora debutti e cambi di ruolo, tra cui Demna per Gucci, Maria Grazia Chiuri per Fendi e Meryll Rogge per Marni, oltre a nuovi ingressi come Simon Cracker, Casa Preti e Tell The Truth.

Come seguire le sfilate

Le sfilate possono essere seguite in presenza dagli accrediti stampa e dagli invitati. Per il pubblico esterno è prevista la copertura tramite i canali ufficiali dei brand e le testate di settore. Le presentazioni in showroom offrono modalità più riservate e rivolte a buyer e addetti ai lavori.

Per chi non partecipa in loco, le redazioni specializzate garantiranno reportage, immagini e sintesi degli show. I programmi e gli aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili sui canali istituzionali delle maison e sulle piattaforme degli organi di informazione moda.

La maggior parte degli show è su invito, ma molte maison trasmettono le presentazioni in diretta sui propri canali digitali e sulla piattaforma della Camera Nazionale della Moda Italiana. Per chi non è in loco, lo streaming resta lo strumento principale per non perdere i momenti salienti. Gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sui canali istituzionali delle maison e sulle piattaforme degli organi di informazione moda.

Spazi per i talenti emergenti e il Fashion Hub

Un elemento centrale di questa edizione è il sostegno alla nuova generazione di creativi. Il Fashion Hub si trasferisce a Palazzo Morando e ospita progetti come Future Threads: Italy’s New Wave e New Gen, New Ethos. Qui si alternano talk, installazioni e presentazioni che delineano una mappatura delle tendenze emergenti e favoriscono il confronto tra designer italiani e internazionali.

Soul Threads e altre iniziative

Soul Threads rappresenta una delle iniziative focali, con percorsi espositivi dedicati alla sostenibilità dei materiali e all’innovazione tessile. Accanto a questa proposta, il programma prevede workshop e tavole rotonde che mettono a confronto professionisti del settore, istituzioni e nuovi talenti.

A complemento del programma di sfilate e incontri, il calendario dedica uno spazio ai giovani designer. Tra le iniziative spicca Soul Threads: Voices of Seoul, che porta in città marchi coreani come KIMHEKIM e AMOMENTO. Le presentazioni si svolgono con due giornate di showcase presso la boutique Antonioli il 27 e 28 febbraio. Fondazione Sozzani organizza talk e proiezioni. Il Fashion Hub resta punto di incontro per buyer, stampa e appassionati.

Moda, cibo e luoghi dove vivere la settimana

Il rapporto tra moda e ristorazione si intensifica nelle giornate dell’evento. Dal 25 febbraio al 2 marzo l’Emporio Armani Ristorante ospita il pop-up di Indochine, il ristorante newyorchese noto per la cucina franco-vietnamita. L’allestimento riproduce la grafica originale di Indochine per ricreare l’atmosfera di New York nel centro di Milano. L’iniziativa integra il circuito di eventi collaterali pensati per attrarre un pubblico giovane e internazionale.

In continuità con il calendario di sfilate e iniziative per la nuova generazione, la proposta gastronomica milanese accompagna gli eventi della Fashion Week. Nelle giornate di manifestazione, lo spazio urbano si popola di locali informali e indirizzi consolidati che attraggono addetti ai lavori e visitatori internazionali.

Un itinerario gastronomico per la Fashion Week

La città offre alternative oltre ai ristoranti stellati come Cracco in Galleria e Il Da Vittorio Café Louis Vuitton. Tra gli indirizzi informali spiccano la bakery contemporanea La Bruma in Via Stampa e la storica Bar Quadronno, apprezzata anche da Miuccia Prada. Per l’aperitivo risultano ricorrenti locali come Bar Nico, Bar Paradiso, Bene Bene e Ultramarino, dove si servono vini naturali e piccoli piatti conviviali.

Una giornata tipo inizia con un matcha latte da Arket o Café Kitsuné, prosegue con un pranzo a base di panini gourmet e si conclude con un aperitivo in uno dei bar di tendenza. I pop-up e le collaborazioni tra ristorazione e brand trasformano il cibo in elemento narrativo complementare alle collezioni, integrando l’offerta culturale e commerciale della città.

Mostre, retrospettive e shopping

Mostre e retrospettive

La componente culturale prosegue con appuntamenti aperti al pubblico durante la settimana. La retrospettiva Giorgio Armani. Milano, per amore alla Pinacoteca di Brera è prorogata fino al 3 maggio 2026. A Palazzo Morando la mostra The Gentleman – Stile e gioielli al maschile esplora il rapporto tra gioiello e abito, offrendo una lettura storica e contemporanea degli accessori maschili. L’Accademia IUAD presenta ReMade in Italy: On Tour al Museo Bagatti Valsecchi il 25 e 26 febbraio, con 28 look firmati da studenti provenienti da Napoli e Milano.

Nuove aperture e indirizzi dello shopping

Il distretto del lusso registra aperture di boutique che aggiornano l’offerta commerciale della città. Ann Demeulemeester, Blumarine, AMIRI e Alice + Olivia inaugurano nuovi spazi, contribuendo al rinnovamento del retail locale. Concept store come Plan C e Chapters Store rimangono punti di riferimento per selezioni curate e limited edition, destinati a chi cerca prodotti esclusivi e proposte emergenti.

Dalla collaborazione con i negozi di riferimento, come Chapters Store, la Milano Fashion Week 2026 conferma il carattere poliedrico dell’evento.

La rassegna unisce le grandi passerelle ai talenti emergenti, integra cultura e food experience e propone numerosi appuntamenti aperti al pubblico. Offre così un’opportunità concreta per esplorare la città attraverso il prisma della moda, con percorsi e iniziative fruibili anche dai non addetti ai lavori.

Scritto da Staff

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