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8 Settembre 2026

Gloria Steinem: la vita e le battaglie di una pioniera dei diritti delle donne

Dall'infanzia travagliata ai viaggi in India, fino alla fondazione di Ms. Magazine: la storia di Gloria Steinem, un'icona del femminismo

Gloria Steinem: la vita e le battaglie di una pioniera dei diritti delle donne

Gloria Steinem, una delle voci più influenti del movimento femminista, ha lasciato un’impronta indelebile nella lotta per i diritti delle donne. Nata a Toledo, Ohio, nel 1934, la sua vita è stata un viaggio di scoperta e attivismo che ha ispirato generazioni.

La sua infanzia, segnata dai viaggi con la famiglia e dalla separazione dei genitori, ha plasmato la sua sensibilità verso le disuguaglianze sociali. Dopo la laurea allo Smith College nel 1956, Steinem si trasferì in India, dove lavorò come assistente legale e partecipò a proteste locali, gettando le basi per il suo futuro attivismo.

L’inchiesta che ha cambiato tutto

Tornata negli Stati Uniti, Steinem si trovò di fronte alle difficoltà di una giornalista donna negli anni Sessanta. Le venivano assegnati articoli su moda e gossip, mentre desiderava scrivere di politica e questioni sociali. Il punto più basso della sua carriera fu quando le fu chiesto di scrivere un articolo sulle calze a rete e lavorate. Nonostante la delusione, Steinem si immerse nella ricerca, mostrando la sua capacità di trasformare anche i compiti più banali in opportunità di riflessione.

La svolta arrivò con l’inchiesta sotto copertura nei Playboy Club di Hugh Hefner. Per 30 giorni, Steinem lavorò come cameriera, indossando il costume da coniglietta e adottando lo pseudonimo di Marie. Nel suo reportage “A Bunny’s Tale”, pubblicato su Show, rivelò le condizioni sessiste e umilianti a cui erano sottoposte le lavoratrici. L’articolo, scritto sotto forma di diario, divenne un punto di riferimento per il movimento femminista.

La Bunny Bible e le visite mediche

Steinem descrisse in dettaglio il “Playboy Club Bunny Manual”, noto come la Bunny Bible, che dettava le regole per il comportamento delle conigliette. Le lavoratrici erano incentivate a far spendere di più i clienti e sanzionate per infrazioni come ritardi o unghie rovinate. Inoltre, dovevano sottoporsi a visite mediche che includevano controlli ginecologici, senza spiegazioni chiare. Questo reportage mise in luce le ingiustizie subite dalle donne in un contesto apparentemente sofisticato.

La nascita di Ms. Magazine

Nel 1968, Steinem iniziò a lavorare per il New York Magazine, dove tenne una rubrica di politica e pubblicò i primi articoli femministi. Insieme ad altre attiviste, come Dorothy Pitman Hughes e Patricia Carbine, iniziò a riflettere su come creare una rivista che desse voce alle donne. Nel 1971, pubblicarono un numero di prova come inserto del New York Magazine, che andò esaurito in soli otto giorni.

Il primo numero ufficiale di Ms. Magazine uscì nel luglio 1972 e divenne un punto di riferimento per il movimento femminista. La rivista affrontava temi come la violenza domestica, il divario salariale e la discriminazione di genere. Tra gli articoli più celebri, “We have had abortions” del 1972 e “If Men Could Menstruate” di Steinem nel 1978. Nonostante le critiche per la mancanza di rappresentanza di donne nere e per la scelta di affidarsi a inserzionisti, Ms. Magazine riuscì a raggiungere un vasto pubblico e a dare voce alle donne.

L’eredità di Gloria Steinem

Gloria Steinem ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia presidenziale della libertà e il Premio Principessa delle Asturie per la comunicazione e l’umanistica. La sua vita è stata raccontata anche nel film “The Glorias”, diretto da Julie Taymor. Steinem ha mantenuto stretti rapporti con artiste come Barbara Nessim, Annie Leibovitz e Judy Chicago, e nel 2005 ha fondato il Women’s Media Center con Jane Fonda e Robin Morgan.

La sua eredità continua a ispirare nuove generazioni di attiviste e a ricordare l’importanza della lotta per l’uguaglianza di genere. Gloria Steinem ha dimostrato che il cambiamento è possibile, e la sua storia rimane un faro di speranza per il futuro.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.