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23 Giugno 2026

Giorgio Armani Spring-Summer 2027: l’omaggio al Mediterraneo in passerella

Nel cortile di Palazzo Orsini, Leo Dell'Orco e Silvana Armani hanno presentato le loro collezioni ispirate al Mediterraneo, ricevendo applausi da ospiti illustri.

Giorgio Armani Spring-Summer 2027: l'omaggio al Mediterraneo in passerella

Nel cuore di Milano, il cortile di Palazzo Orsini ha ospitato un evento che ha segnato la chiusura della Milano Fashion Week 2026. Leo Dell’Orco e Silvana Armani hanno presentato le loro collezioni uomo e donna, entrambe ispirate al Mediterraneo un tema caro a Giorgio Armani. La sfilata, che ha visto per la prima volta insieme le proposte dei due designer, ha attirato l’attenzione di ospiti illustri e appassionati di moda.

Un omaggio al Mediterraneo

Il Mediterraneo è stato il filo conduttore delle collezioni presentate da Leo Dell’Orco e Silvana Armani. Dell’Orco ha spiegato che la sua ricerca è partita dalla sartorialità italiana per esplorare ciò che si trova oltre l’orizzonte. La collezione uomo è caratterizzata da sahariane scioltegiacche allungatepantaloni smilzi e camicie fluide il tutto in una palette di colori che richiamano la luce e il calore del Mediterraneo.

Silvana Armani, responsabile del womenswear della maison, ha presentato la sua prima collezione Cruise un progetto che inizialmente non era previsto per la sfilata. “È la prima volta che sfila la Cruise, abbiamo pensato che fosse il caso di farla vedere perché è molto bella”, ha dichiarato Silvana Armani. La collezione Cruise è un omaggio al guardaroba maschile, reinterpretato con una femminilità discreta e capi che si muovono tra azzurri e lilla polverosi.

Un’atmosfera evocativa

La location scelta per la sfilata, il cortile di Palazzo Orsini, ha contribuito a creare un’atmosfera evocativa. Sedute in paglia e lampade a forma di piccoli ombrelloni hanno richiamato l’immagine di un mercato d’Oriente, mentre i colori della pietra arsa, della terra e delle spezie hanno dominato la scena. “Non ho fatto i bermuda per principio, tutto è coperto ma leggero, talmente naturale”, ha sottolineato Dell’Orco, spiegando che i modelli erano stupiti dalla facilità con cui potevano indossare i look anche nella vita quotidiana.

Ospiti illustri e voci di corridoio

Tra gli ospiti della sfilata c’erano personalità del calibro di Chiwetel EjioforPaolo Sorrentino e Marco Mengoni oltre alla giornalista Roberta Filippini in procinto di pubblicare la prima biografia ufficiale di Giorgio Armani. Assente, invece, Dario Vitale ex designer di Miu Miu e Versace, di cui si vociferava un possibile arrivo da Emporio Armani. Voci che Dell’Orco ha prontamente smentito: “Non sono vere”.

Un segnale forte al mercato

Con la sfilata di Armani, la Milano Fashion Week 2026 ha chiuso i battenti, nonostante la mancanza di mega brand come Gucci e Fendi. Tuttavia, l’evento ha inviato un segnale forte al mercato autenticità e verità sono le parole chiave che hanno caratterizzato questa edizione. “Stiamo provando a portare avanti il disegno di Giorgio, lui c’è sempre e comunque”, hanno dichiarato Leo Dell’Orco e Silvana Armani, sottolineando l’importanza di mantenere viva l’eredità di Giorgio Armani.

La sfilata ha dimostrato che, anche senza la presenza fisica di Giorgio Armani, la sua visione e il suo stile continuano a ispirare e guidare la maison. Un viaggio ideale attraverso il Mediterraneo, filtrato attraverso l’eleganza silenziosa che da sempre rappresenta la firma più autentica di Armani.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.