La Milano Moda Uomo ha vissuto un momento di grande significato lunedì mattina con la presentazione della nuova collezione di Leo Dell’Orco per la maison Giorgio Armani. Questo evento ha segnato la prima sfilata realizzata dopo la scomparsa del fondatore, avvenuta lo scorso settembre.
Con una carriera di quarant’anni al fianco di Giorgio Armani, Dell’Orco ha saputo mantenere viva l’eredità del maestro, proponendo una collezione che unisce fluidità e raffinatezza. Ogni look esibito sulla passerella ha rispecchiato il DNA della maison, arricchito da un tocco personale che ha rinnovato l’estetica tradizionale.
La collezione di Dell’Orco ha messo in evidenza una gamma di abiti che spaziano dai blazer a un bottone, con revers a scialle, fino a giacche Nehru che richiamano i modelli preferiti del passato di Giorgio Armani. I toni neutri, come grigio, beige e fango, si sono mescolati a nuove sfumature, tra cui il verde oliva e il blu cobalto, conferendo vitalità e freschezza ai modelli.
Un elemento distintivo della sfilata è stato l’utilizzo di materiali come il velluto, che ha dominato la scena, presentandosi in forme leggere e in modelli più strutturati. Le giacche doppiopetto e le camicie abbinate hanno esibito una sartorialità impeccabile, mentre i pantaloni affusolati hanno creato una silhouette elegante e moderna. Dell’Orco ha integrato anche elementi di ispirazione asiatica, rendendo omaggio alle influenze che hanno sempre caratterizzato il lavoro di Giorgio Armani.
Oltre alla presentazione della collezione, la sfilata ha visto un cambio nella governance della maison, con la presenza di John Hooks e Marco Bizzarri, entusiasti di tornare nel team. Hooks, ex direttore generale, ha espresso il suo entusiasmo per questo nuovo capitolo, mentre Bizzarri ha dichiarato che ci attendono mesi interessanti per la maison.
Nonostante le recenti modifiche, è evidente che Giorgio Armani non ha fretta di vendere. La collezione di Dell’Orco ha mostrato una padronanza sicura nel gioco dei colori e delle forme, con cappotti drammatici e giacche che hanno catturato l’attenzione. La passerella ha visto un ritmo più veloce, ma senza compromettere la qualità e l’attenzione ai dettagli che hanno sempre contraddistinto le presentazioni di Armani.
Alla conclusione della sfilata, Dell’Orco ha condiviso il saluto finale con suo nipote Gianluca, sottolineando l’eredità familiare e il legame profondo con Giorgio Armani. La colonna sonora della sfilata, un mix di funk e techno, ha accompagnato i momenti di gioia e celebrazione, creando un’atmosfera di festa e di rispetto per il passato.
La collezione di Leo Dell’Orco ha segnato un’importante transizione per la maison Giorgio Armani, dimostrando che l’essenza del brand è in buone mani. Con un occhio al futuro e un profondo rispetto per la tradizione, Dell’Orco ha aperto la strada a una nuova era di design.
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