Da sempre moda e cinema hanno intrecciato i loro linguaggi, creando un dialogo visivo capace di influenzare gusti, tendenze e immaginario collettivo. Le prime pellicole, infatti, si affidavano a costumi studiati per dare vita a personaggi memorabili, mentre le passerelle delle grandi case di moda si ispiravano ai soggetti cinematografici più iconici.
Nel 2026, Francesco Vezzoli ha realizzato per Vogue Italia il progetto KISS ME HARD BEFORE YOU GO una raccolta fotografica che traccia, immagine per immagine, l’evoluzione di questo abbraccio sensuale. Il portfolio non è semplicemente una sequenza di scatti, ma un vero e proprio timeline visiva che parte dal regno dei costumisti per arrivare alle firme dei grandi marchi contemporanei.
KISS ME HARD BEFORE YOU GO: un viaggio visivo tra passato e presente
Il lavoro di Vezzoli, pubblicato nella sezione fashion di Vogue Italia, combina foto d’archivio, ricreazioni stilistiche e scatti inediti. Ogni immagine è accompagnata da una breve descrizione che contestualizza il periodo storico, il regista o il designer coinvolto. Il risultato è un mosaico che mostra come, da Ben-Hur a Blade Runner i costumi hanno trasformato i protagonisti e,
Dal costume alla passerella: la trasformazione di un’idea
Nel corso del XIX secolo, i costumisti erano i veri artefici della narrazione visiva, creando abiti che definivano caratteri e atmosfere. Con l’avvento del cinema sonoro, la moda ha cominciato a prendere piede sulla grande schermo, fornendo a registi come Alfred Hitchcock o Federico Fellini i mezzi per rendere i loro mondi più credibili e suggestivi. Negli anni ’70, il fenomeno ha raggiunto un picco con le collaborazioni tra case di moda e registi, dando vita a capi che sono diventati subito icone di stile.
L’eredità dei grandi marchi nella narrazione cinematografica
Il portfolio mette in luce anche il ruolo dei grandi marchi che hanno scelto il cinema come vetrina per le proprie collezioni. Da Chanel, che ha vestito le protagoniste di Breakfast at Tiffany’s a Dior, che ha curato i costumi di La La Land la sinergia tra le due industrie ha generato un circolo virtuoso: il film promuove il brand, il brand alimenta la fantasia del pubblico.
Il ruolo dei registi e dei costumisti nella creazione di icone
Registi visionari come Tim Burton o Wes Anderson hanno sempre considerato il vestito come un’estensione del racconto. I loro costumisti collaborano a stretto contatto, pensando non solo all’estetica ma anche al significato simbolico di ogni capo. Il progetto di Vezzoli celebra questa partnership, mostrando come il linguaggio dei tessuti possa raccontare storie tanto potenti quanto le trame dei film.



