La Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 ha portato un tocco di eleganza e storia nel mondo dei motori, culminando con il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza. Un evento che ha unito il fascino delle auto d’epoca con l’adrenalina delle monoposto moderne, creando un’esperienza unica per gli appassionati.
Dal 1 al 4 settembre, 22 equipaggi hanno percorso 600 chilometri attraverso le Dolomiti, partendo da Villa Pisani a Stra (Venezia) e terminando al Tempio della Velocità di Monza. Questo viaggio ha celebrato il legame tra la Maison Louis Vuitton e il mondo del viaggio, unendo tradizione e innovazione.
La vittoria di Kimi Antonelli e l’equipaggio tutto al femminile
La gara è stata vinta da Gianandrea Redaelli alla guida di una Aston Martin Bertelli type speed C del 1939. Tuttavia, un equipaggio ha particolarmente colpito il pubblico: quello capitanato da Katarina Kyvalova imprenditrice e pilota automobilistica slovacca, alla guida di una Bentley 8 Litre Vanden Plas del 1931.
Kyvalova, nota per la sua passione per le auto d’epoca, ha fondato il primo equipaggio tutto al femminile, le Bentley Belles che ha completato una gara di 24 ore. La sua Bentley, con una carrozzeria ricostruita da poche fotografie d’epoca, è stata premiata per l’eleganza e il valore storico.
Un messaggio di inclusività nel mondo dei motori
Kyvalova ha sottolineato l’importanza di rompere gli stereotipi di genere nel collezionismo e nelle gare vintage: «L’automobile d’epoca non ha genere. Dietro al volante di una grande auto da corsa d’altri tempi siamo tutti piloti uniti dalla stessa viscerale passione per l’heritage e la storia dei motori».
La sua esperienza alla guida di vetture storiche come la Cooper-Jaguar e altre auto pre-belliche ha dimostrato che le donne possono competere con maestria in questo ambito, portando una nuova dimensione di eleganza e spirito di squadra.
La tradizione della Louis Vuitton Classic Run
La Louis Vuitton Classic Run ha una lunga tradizione che risale al 1993, con percorsi che hanno attraversato la giungla malese, i vigneti della Toscana, le risaie cinesi e le foreste boeme. Ogni edizione ha celebrato il patrimonio culturale e la passione per il viaggio.
La partenza da Villa Pisani a Stra ha offerto l’opportunità di ammirare la storica tenuta dopo un recente restauro. La flotta di auto d’epoca, selezionate tra le collezioni più prestigiose al mondo, ha fatto tappa a Venezia con una serata di gala a Palazzo Ducale.
Un momento clou è stato la presentazione del Louis Vuitton Trophy Trunk commissionato alla designer Sabine Marcelis e realizzato dalla vetreria Venini. La Friend of the House Giulia Maenza ha svelato il trofeo, celebrando anche il lungo rapporto tra Louis Vuitton e i Musei Civici di Venezia (MUVE).
Monza: il cuore della passione per i motori
Dopo le Dolomiti e Venezia, il viaggio si è concluso a Monza dove le vetture storiche hanno sfilato sul circuito brianzolo Prima del Gran Premio d’Italia di Formula 1 2026. Questo evento ha celebrato oltre un secolo di passione per i motori, unendo il passato e il presente.
Il Gran Premio d’Italia è stato presentato con una conferenza stampa alla sede di Automobile Club Milano con la partecipazione di autorità locali e nazionali. Il circuito di Monza, costruito nel 1922, continua a essere un simbolo del motorsport mondiale.
La vittoria di Kimi Antonelli ha aggiunto un ulteriore tasso di emozione all’evento, con il giovane pilota che ha conquistato il trofeo davanti al pubblico di Monza. Questo successo ha sottolineato l’importanza del Gran Premio d’Italia come uno degli eventi più attesi della stagione.
Un connubio perfetto tra lusso e adrenalina, che ha lasciato il segno nel cuore degli appassionati.



