Nel panorama della moda estate 2027, Dolce & Gabbana ha scelto di guardare indietro per avanzare. La sfilata, tenutasi a Taormina, ha proposto la nuova linea Stravaganza Siciliana un progetto che si nutre dei corredi tramandati di generazione in generazione. L’idea centrale è semplice ma audace: trasformare le stoviglie, le tovaglie e i panni di casa della nonna in capi di alta moda, dimostrando che il pizzo e l’uncinetto possono convivere con silhouette moderne senza perdere la loro essenza.
Il contesto non è solo creativo, ma anche emotivo. La collezione nasce da un armadio immaginario popolato da vestiti di madri, zie e nonne, che si mescolano in uno stile privo di regole fisse. Questo approccio ha permeato l’intera presentazione, dove le tradizionali “cose da cucina” hanno assunto forme sartoriali, creando un ponte tra il privato e il pubblico, fra ricordi di famiglia e sfarzo barocco.
Una sfilata tra ricordi di famiglia e opulenza barocca
Il set è stato allestito all’interno di una villa che richiama l’architettura del Gattopardo con affreschi e stucchi che ricordano la Sicilia del XIX secolo. In questo scenario, i modelli hanno sfoggiato pantaloni di cotone ricamati con pizzi delicati, gonne ricavate da vecchie tende e corpetti realizzati con centinaia di centrini, tutti assemblati in modo da ricordare un antico pigiama trasformato in alta moda. Le sopraccosce erano avvolte da guêpiere di velluto, mentre i grembiuli si aprivano su shorts di seta, creando un contrasto istintivo tra quotidiano e sfarzoso.
Il front row con Jennifer Lopez
Al centro della platea, Jennifer Lopez ha incarnato perfettamente il tema della collezione: indossando un completo maschile in velluto nero, camicia bianca, cravatta e coppola, ha mostrato come rigore sartoriale e sensualità possano coesistere. Il suo look, acceso da una cintura in pelle decorata da catene di cristalli, ha sottolineato la capacità del brand di alterare i confini tra genere e stile. Accanto a lei, la platea ha accolto volti noti del mondo della moda, tra cui Anna Wintour e Kitty Spencer, tutti testimoni di un’offerta che punta a un pubblico internazionale.
I capi: dal pizzo all’uncinetto, dal denim incastonato a cristalli
Tra le proposte più discusse, i denim si sono trasformati in tele scintillanti: su di essi sono stati cuciti cristalli, coralli, croci e monete, creando un effetto “luci da festival”. Le pellicce scenografiche hanno rivestito abiti dal taglio classico, mentre l’animalier più audace ha comparso in versioni rivisitate con motivi a pois e fiori, un omaggio ai pattern tradizionali siciliani. I gonne che ricordano le tovaglie di Fiandra sono state arricchite da frange di pizzo nero, mentre gli stivali in pelle hanno sostituito i tacchi vertiginosi, offrendo un’alternativa più “country girl” ma ugualmente elegante.
Il contesto economico di Dolce & Gabbana
Mentre la creatività splendeva in passerella, la realtà finanziaria della maison ha ricevuto una menzione inevitabile. Nel bilancio chiuso al 31 marzo, Dolce & Gabbana ha registrato ricavi di 1,86 miliardi di euro, in calo del 2 % rispetto all’anno precedente, e un utile operativo negativo di oltre 100 milioni. L’indebitamento è salito a 677,6 milioni di euro, spingendo la società a sottoscrivere, nell’estate, un accordo di salvataggio con le banche che prevede una proroga fino al 2028 in cambio della cessione di alcuni asset immobiliari. La “Stravaganza siciliana” si presenta quindi come un tentativo di rivitalizzare il marchio, puntando su una narrazione emotiva e su una forte identità territoriale per riconquistare quote di mercato.
L’evento di Taormina, impreziosito dalla presenza di Jennifer Lopez, ha confermato la volontà del brand di affermare una nuova direzione creativa, mentre la realtà economica sottostante suggerisce che la casa di moda sta puntando a una risalita più strutturata. La moda,



