Il mondo dell’arte piange la scomparsa di David Hockneyuno dei più grandi maestri del XX secolo. A 88 anni, l’artista britannico si è spento serenamente nella sua casa, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama artistico mondiale. Hockney, noto per i suoi dipinti vibranti e le sue sperimentazioni con la fotografia e l’arte digitale, ha plasmato l’arte contemporanea per oltre sei decenni.
La sua vita è stata un viaggio tra colori, emozioni e relazioni profonde. Hockney era apertamente gay, ma le sue relazioni con le donne sono state altrettanto significative e poetiche. Le sue amiche più care gli offrivano conforto e ispirazione, tanto che scherzava sul fatto di connettersi meglio con loro di persona, avendo difficoltà a udire il tono delle voci femminili al telefono.
Le muse di Hockney: Celia Birtwell e Laura Hockney
Tra le figure femminili più importanti nella vita di Hockney spiccano Celia Birtwellstilista e designer tessile britannica, e sua madre Laura Hockney. Celia Birtwell ha posato per Hockney in oltre ottanta occasioni, diventando il soggetto di circa un quarto delle sue opere a stampa. Il loro incontro risale agli anni ’60, e attraverso i ritratti di Celia si può leggere l’evoluzione artistica e tecnica di Hockney. Il quadro più famoso che la ritrae è Il signor e la signora Clark e Percy.
“Quando David Hockney ti ritraeva, diceva sempre di non farlo per adulare. Rimane seduto in silenzio assoluto, si vede il suo viso muoversi e bisogna interpretarlo a proprio piacimento, e poi alla fine si vede il quadro. Non c’è musica, solo silenzio”, ricorda Birtwell. “Devo essere sincera? Non mi sono mai vista come una musa (…) perché non ho l’aspetto di una modella… non è mai stato nei miei piani”.
Laura Hockney, la madre di David, è stata un punto di riferimento fondamentale nella sua vita. Vegetariana e fervente metodista, ha sempre sostenuto il desiderio del figlio di diventare artista. Laura è stata ritratta da Hockney ben ventitre volte, persino il giorno del funerale del marito. Hockney la ritraeva con onestà, abbracciandone l’invecchiamento senza edulcorarla. Laura è scomparsa nel 1999 all’età di 98 anni, e il suo volto è diventato così celebre da meritare un articolo dedicato.
L’innovazione artistica di Hockney
Hockney non si è mai fermato alla tradizione. Alla soglia degli ottant’anni, ha deciso di re-imparare a dipingere, trasformando le sue app in tavolozze piene di colori e gli schermi di iPad e telefoni cellulari in tele da riempire. La sua ultima opera, Less is Known than People Think del 2026, mescola astronomia, storia, geografia e spiritualità.
“Voglio i soldi ma non troppi, solo quelli che mi bastano per vivere bene, non amo il denaro in maniera smodata, ma il denaro mi piace perché può aiutarmi a vivere meglio e mi permette di dipingere con tranquillità perché con i soldi posso comprare colori migliori, pennelli migliori, tele migliori, perché non vorrei mai che i miei dipinti diventassero meno brillanti”, diceva Hockney.
Le sue opere più celebri includono American Collectors / Fred and Marcia Weisman (1968), Mr and Mrs Clark and Percy (1971), Pearblossom Highway (1986), e Big Trees (2007). Hockney ha anche esplorato la fotografia e la scenografia, lasciando un’eredità artistica vastissima e variegata.
Con David Hockney se ne va un grande dell’arte, un visionario che ha saputo reinventarsi continuamente, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi ama l’arte e la bellezza.



