Le vacanze estive 2026 degli italiani sono caratterizzate da una forte attenzione alla cucina locale e al controllo del budget. Secondo una recente ricerca, il cibo è diventato un elemento fondamentale dell’esperienza di viaggio, quasi quanto la scelta della destinazione.
La ricerca, condotta su oltre 5.000 utenti, rivela che per l’81% degli intervistati l’estate sarà tempo di partenze e che il 92% considera importante o molto importante mangiare bene per la riuscita del soggiorno.
Le mete preferite degli italiani
Il mare continua a dominare la geografia delle partenze, con il 79% del campione che lo sceglie come destinazione. Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria sono le mete italiane più citate. La montagna raccoglie invece il 22% delle preferenze, con Trentino-Alto Adige, Dolomiti e Valle d’Aosta come destinazioni principali.
Sul fronte estero, Grecia e Spagna guidano le preferenze, seguite da Francia, Croazia e Portogallo. Una parte degli intervistati, tuttavia, non aveva ancora deciso dove trascorrere le ferie o non aveva completato la prenotazione.
La scoperta del territorio attraverso il cibo
Nella scelta del ristorante, il criterio principale per il 75% degli intervistati è la cucina tipica del territorio. Sapori, prodotti e ricette locali diventano il modo privilegiato per conoscere una destinazione. Elementi più ‘scenografici’ contano molto meno: solo il 9% privilegia la vista, il 5,5% cerca una terrazza o un dehors, e appena l’1,4% sceglie in base alla notorietà dello chef o del locale.
Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork, commenta così i risultati della ricerca: “Le vacanze rappresentano il momento dell’anno in cui il ristorante diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Gli italiani cercano sempre più autenticità, cucina del territorio e locali capaci di raccontare una destinazione attraverso i propri piatti.”
Budget e abitudini alimentari in vacanza
Nonostante l’attenzione alla spesa, gli italiani non intendono rinunciare alle occasioni fuori casa. Il 20% prevede di andare al ristorante più spesso rispetto all’estate scorsa, mentre il 70% manterrà la stessa frequenza. In totale, quasi il 90% non intende ridurre le proprie uscite.
Anche il budget resta sostanzialmente stabile: il 74% degli intervistati prevede di spendere quanto lo scorso anno, il 10% pensa di aumentare la spesa e il 16% di ridurla.
Le ferie portano con sé anche una maggiore libertà nel rapporto quotidiano con il cibo. Il 46% degli intervistati dichiara di diventare più flessibile rispetto alle proprie abitudini alimentari, pur cercando di mantenere un certo equilibrio, mentre il 31% mette temporaneamente da parte le regole seguite durante l’anno. Nel complesso, il 77% vive le vacanze con maggiore libertà a tavola.
Questo atteggiamento si riflette anche nell’organizzazione dei pasti: il 53% sostituisce occasionalmente il pranzo o la cena con gelati, street food, frutta o snack, mentre un ulteriore 10% lo fa frequentemente.


