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8 Luglio 2026

CIO revoca sospensione Russia: atleti potranno gareggiare a Los Angeles 2028

Il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di revocare la sospensione del Comitato Olimpico Russo, permettendo agli atleti russi e bielorussi di partecipare alle qualificazioni per Los Angeles 2028.

CIO revoca sospensione Russia: atleti potranno gareggiare a Los Angeles 2028

Il mondo dello sport è in fermento dopo l’annuncio del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che ha deciso di revocare la sospensione del Comitato Olimpico Russo (ROC). Questa decisione apre la strada al ritorno degli atleti russi e bielorussi alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, anche se con alcune condizioni.

La sospensione era stata imposta nel 2026 in risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e all’assorbimento delle organizzazioni sportive delle regioni ucraine occupate. Ora, il CIO ha stabilito che quel divieto “non è più applicabile”, purché gli atleti rispettino i requisiti antidoping.

Le condizioni per la partecipazione a Los Angeles 2028

Gli atleti russi e bielorussi potranno competere nuovamente, ma resta da definire se potranno farlo con bandiera, colori e inno nazionali o se dovranno continuare a gareggiare in forma neutrale. A Parigi 2026 e alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, 32 atleti russi e bielorussi hanno gareggiato come “neutrali approvati”, vincendo cinque medaglie.

Il CIO ha precisato che continuerà a non organizzare eventi in Russia e a invitare funzionari governativi o statali russi alle proprie manifestazioni. Inoltre, ha ribadito di “condannare fermamente” l’invasione dell’Ucraina, sostenendo però che la partecipazione di un atleta a una competizione internazionale non debba dipendere dal coinvolgimento del proprio governo in una guerra.

La posizione della Bielorussia e le reazioni internazionali

Diversa è la situazione per la Bielorussia: le restrizioni sugli atleti bielorussi sono state tolte del tutto in vista di Los Angeles 2028. Tuttavia, a maggio World Athletics aveva respinto una raccomandazione del CIO in tal senso, mantenendo il proprio divieto in vigore.

Il ministro dello Sport russo Mikhail Degtyarev ha accolto la decisione del CIO definendola un “segnale chiaro” sulla necessità di tenere il movimento olimpico “libero dalla politica”, annunciando che la Russia parteciperà alle qualificazioni per il 2028.

Le proteste dell’Ucraina

La decisione del CIO ha scatenato le proteste del ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi, che ha definito la scelta “deludente e scandalosa”. Anche il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha preso le distanze dalla decisione, ricordando che il CIO non fa parte del board del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), organismo autonomo.

Il percorso di riabilitazione di Russia e Bielorussia nello sport internazionale

A febbraio, il Comitato Paralimpico Internazionale aveva già deciso di far tornare gli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano Cortina con bandiera e inno nazionali, scatenando le proteste dell’atleta dello skeleton Vladyslav Heraskevych, che aveva accusato World Aquatics di “fingere che la guerra non esista”.

A metà aprile, World Aquatics aveva riammesso a pieno titolo le federazioni russa e bielorussa, dopo che judo e taekwondo avevano già fatto lo stesso rispettivamente a novembre e gennaio. Anche in quel caso, il presidente della federazione Husain Al Musallam aveva parlato di una scelta di “normalizzazione”, condizionandola comunque a controlli antidoping rafforzati.

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Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.