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Chiara Mazzel oro nel super‑g ipovedenti a Milano Cortina 2026: la discesa che ha fatto la differenza

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Chiara Mazzel ha vinto il Super‑G femminile categoria ipovedenti ai Giochi di Milano Cortina 2026. La prova si è svolta la mattina del 9 marzo 2026 sulle piste di Cortina d’Ampezzo. Mazzel ha tagliato per prima il traguardo con una discesa caratterizzata da lucidità tecnica, sforzo fisico e perfetta intesa con la guida. L’esito rafforza la posizione dell’Italia nello sci paralimpico e conferma la preparazione delle atlete azzurre per la manifestazione.

La gara e il risultato

Sulla pista Olympia delle Tofane, Mazzel ha chiuso in 1’14\”84. Ha preceduto l’austriaca Veronika Aigner di 0,6 secondi e la slovacca Alexandra Rexova di oltre quattro secondi. Quarta si è classificata l’azzurra Martina Vozza. La vittoria è stata costruita curva dopo curva con una sciata aggressiva ma controllata.

Il ruolo della guida

La vittoria è stata costruita curva dopo curva con una sciata aggressiva ma controllata. Accanto a Chiara in pista c’era la guida Nicola Cotti Cottini, figura imprescindibile per gli atleti ipovedenti. Tramite comunicazioni vocali e segnali continui la guida definisce la linea di gara, la scelta di traiettoria e il ritmo. La sincronia tra Mazzel e Cotti Cottini è risultata determinante per mantenere il vantaggio sulle avversarie.

La prova personale: dolore, scelta e determinazione

Pochi istanti dopo la premiazione Mazzel ha raccontato di aver rischiato il ritiro. Durante la ricognizione mattutina un improvviso mal di testa le aveva compromesso equilibrio e fiducia. Nonostante il disagio fisico, l’atleta ha deciso di partire e di concentrarsi sulla gestione della gara. Questa scelta ha mostrato una forte determinazione mentale e ha permesso di trasformare una potenziale rinuncia in un successo internazionale. Dopo la competizione, l’atleta è stata visitata dal team medico per valutare le condizioni fisiche.

Una medaglia che conferma la forma

Dopo la visita del team medico, Chiara ha lasciato l’area di gara in buone condizioni fisiche. La medaglia rappresenta la seconda affermazione a Milano‑Cortina 2026 dopo l’argento nella discesa libera. I risultati evidenziano una condizione atletica stabile e confermano il ruolo centrale di Chiara nello sci alpino paralimpico italiano. Il team azzurro, nelle prime giornate, ha raccolto risultati che consolidano le aspettative sul medagliere.

Il percorso di Chiara Mazzel

Nata il 19 marzo 1996 a Cavalese e cresciuta in Val di Fassa, Chiara ha vissuto un cambiamento radicale a 18 anni con la diagnosi di glaucoma, che ha progressivamente ridotto la vista. Dopo un periodo di difficoltà caratterizzato da depressione e isolamento durato circa due anni, lo sport è diventato uno strumento di riabilitazione e reinserimento sociale.

Lo sci ha fornito una nuova identità e un percorso di crescita sportiva. Grazie al lavoro con la guida e al supporto dello staff tecnico, Chiara ha sviluppato competenze specifiche nella disciplina e affinato la capacità di adattamento alle condizioni di gara. Tale evoluzione ha contribuito direttamente ai risultati ottenuti a Milano‑Cortina 2026.

Dalla ripartenza al circuito paralimpico

Dopo la ripartenza la carriera internazionale di Mazzel è proseguita con progressione costante. Entrata nel circuito paralimpico nel 2019, ella ha scalato rapidamente le gerarchia internazionali grazie a vittorie in Coppa del Mondo e piazzamenti ai Campionati mondiali. Compete regolarmente in discesa, Super‑G, slalom e gigante, ed è tesserata per le Fiamme Gialle. La disciplina richiede il lavoro sinergico con una guida, ossia l’atleta che interpreta e comunica la linea di gara agli atleti ipovedenti o non vedenti.

Impatto e prospettive future

La vicenda sportiva ha rilevanza oltre il risultato agonistico. La sua storia dimostra la possibilità di trasformare una difficoltà in valore e di costituire un modello per chi convive con disabilità. La doppia medaglia conquistata a Milano‑Cortina mantiene aperta la prospettiva di ulteriori podi nelle gare rimanenti, considerato l’ottimo stato di forma e la consolidata intesa con la guida. Sul piano tecnico, la continuità dei risultati dipenderà dalla gestione degli allenamenti e dalla capacità di limitare gli errori nelle discese ad alta velocità; sviluppo atteso nelle prossime tappe del circuito internazionale.

Il significato simbolico per lo sport paralimpico

La vittoria di Chiara non è solo un risultato personale. Contribuisce a dare visibilità allo sci paralimpico e alla qualità dell’allenamento, delle strutture e del supporto tecnico in Italia. In un’edizione dei Giochi ospitata in casa, i successi degli azzurri aumentano l’attenzione del pubblico e sottolineano l’importanza dell’inclusione nello sport. Il riconoscimento mediatico può inoltre facilitare investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture e nei programmi di formazione.

Prossimi appuntamenti

Con le gare ancora in corso a Milano‑Cortina 2026, Chiara Mazzel e la squadra italiana proseguiranno la partecipazione nelle rispettive discipline. L’obiettivo resta ampliare il bottino di medaglie e confermare le prestazioni di alto livello già evidenziate. I prossimi impegni del calendario paralimpico determineranno lo sviluppo tecnico e la possibilità di consolidare la crescita mostrata nelle prove iniziali.

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