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28 Giugno 2026

Chi l’ha visto? senza Sciarelli: quale futuro per il programma di Rai 3?

Federica Sciarelli lascia Chi l'ha visto? dopo oltre vent'anni alla guida del programma. Scopriamo insieme le possibili evoluzioni del format e chi potrebbe raccogliere l'eredità della conduttrice.

Chi l'ha visto? senza Sciarelli: quale futuro per il programma di Rai 3?

Dopo oltre vent’anni alla guida di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli ha deciso di lasciare il programma. La notizia, confermata da una nota ufficiale di Rai ha scatenato un dibattito sul futuro del format che da 1989 accompagna gli italiani in prima serata su Rai 3.

La Sciarelli, che ha condotto il programma dal 2004 ha dichiarato di sentirsi stanca per l’impegno emotivo richiesto e per la presenza di tanti cloni del programma sparsi per la televisione. Il suo contratto scadrà a luglio e la Rai ha annunciato che sono in corso riflessioni per valutare chi potrebbe raccogliere la sua eredità.

Un programma che ha fatto la storia della televisione italiana

Nato nel 1989 con Donatella Raffai, Chi l’ha visto? ha costruito nel tempo una reputazione unica nel panorama televisivo italiano. Con la guida di Federica Sciarelli, il programma ha raggiunto picchi di share e ha contribuito a risolvere o a portare alla luce numerosi casi di cronaca nera e sparizioni, come quelli di Sara ScazziElisa ClapsEmanuela Orlandi e Denise Pipitone.

Il programma si è distinto per il suo stile asciutto, civile e insistente lontano dal sensazionalismo, e per la sua capacità di coinvolgere il pubblico attraverso appelli, verifiche incrociate con le forze dell’ordine e le famiglie delle persone scomparse. Negli anni, Chi l’ha visto? è diventato un rito sociale un punto di riferimento per chi cerca risposte e per chi vuole offrire il proprio contributo.

Le possibili evoluzioni del format

Con l’addio di Federica Sciarelli, il programma si trova a un bivio. La domanda è: quale direzione prenderà Chi l’ha visto? Senza il suo volto simbolo, il format tornerà a concentrarsi quasi solo sulle persone scomparse oppure continuerà sulla linea ibrida che ha allargato il campo alle inchieste di cronaca e ai casi irrisolti?

Ritorno alle origini o espansione del format?

Una delle strade possibili è un ritorno netto alle ricerche di scomparsi. I report istituzionali parlano di migliaia di denunce l’anno e di una quota non trascurabile di casi ancora aperti. Un focus più stretto permetterebbe procedure snelle: mappa degli avvistamenti, tempi rapidi, un uso ancora più mirato dei canali digitali per diffondere appelli verificati.

L’altra strada è l’evoluzione: mantenere il cuore degli appelli e affiancare inchieste su truffe, scomparse di contesto (fuga, coercizione, vulnerabilità), cold case. Qui entrano strumenti narrativi più complessi: ricostruzioni, documenti, perizie, confronto tra versioni. Il rischio è diluire la missione; l’opportunità è dare risposte dove spesso la notizia si ferma alla superficie.

Chi potrebbe raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli?

Sul nome del nuovo conduttore o conduttrice non ci sono ancora annunci ufficiali. Le ipotesi circolano, ma sono solo questo: ipotesi. Il profilo, più che il cognome, è il vero nodo. Servono: esperienza di diretta, credibilità nella cronaca, capacità di gestire il tempo emotivo degli appelli senza cedere al sensazionalismo, freddezza sui dossier.

Tra i nomi che circolano ci sono quelli di Massimo GilettiEleonora DanieleFrancesca Fialdini e Pietro Rinaldi. Una soluzione interna potrebbe essere rappresentata dalle inviate di Chi l’ha visto?, come Veronica Briganti o Chiara Cazzaniga.

Intanto, c’è una scena che molti conoscono: il salotto di mercoledì, il volume non troppo alto per sentire le voci, il messaggio che parte nel gruppo famiglia: Avete visto? Assomiglia a…. È lì che Chi l’ha visto? ha sedimentato il suo valore, nella somma di piccoli gesti. Se il programma saprà conservarli — qualunque sia la rotta — resterà riconoscibile.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.