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7 Ottobre 2026

Chanel primavera-estate 2027: il nuovo linguaggio di Matthieu Blazy

Chanel presenta SS27: un viaggio tra passato e futuro femminile, con la storica 2.55 e un tailleur più leggero sotto un cielo di rondini.

Chanel primavera-estate 2027: il nuovo linguaggio di Matthieu Blazy

Il Grand Palais si è trasformato l'6 ottobre 2026 in una scenografia sospesa tra memoria e avanguardia, dando vita alla sfilata della collezione SS27 di Chanel. Il direttore creativo Matthieu Blazy ha voluto raccontare, con un approccio quasi narrativo, le molteplici identità che una donna può assumere nel corso della vita, facendo dialogare i simboli storici della Maison con elementi più giocosi e libertini. Il risultato è un'esposizione di stile che fonde l'heritage di Gabrielle Chanel con una visione contemporanea, ponendo al centro la trasformazione, la leggerezza e la capacità di reinventarsi.

Un omaggio storico: la borsa 2.55 sul tappeto rosso

All'apertura della passerella, la modella Dyanira Hurbuscher ha indossato un'iconica 2.55 appartenuta alla stessa Gabrielle Chanel e custodita negli archivi della Maison. La scelta non è casuale: la borsa, simbolo di autonomia femminile sin dal 1955, rappresenta il filo conduttore fra il passato fondatore e il presente creativo di Blazy. L'accessorio è stato mostrato in una sottoveste di jersey, sottolineando la continuità di un valore emotivo che attraversa decenni, e ha conferito alla sfilata una tensione quasi rituale, dove ogni passo sembrava un dialogo con la storia.

Scenografia di rondini: libertà in volo

L'allestimento ha trasformato la grande sala in un paesaggio surreale dove un elegante stormo di rondini era sospeso in volo sopra la passerella. L'uccello, tradizionalmente legato ai concetti di libertà e migrazione, è ricomparso su gioielli, bottoni e ricami, creando un tema ricorrente. Questa scelta scenica ha voluto sottolineare la leggerezza della nuova collezione, facendo percepire ogni capo come parte di un movimento continuo, quasi come se le modelle fossero anch'esse delle creature alate, libere di attraversare le proprie metamorfosi.

Il tailleur reinventato: leggerezza e modernità

Il classico tailleur Chanel è stato riscoperto con una veste più easy e disinvolta. Blazy ha eliminato parte della rigidità tradizionale, introducendo gilet dal taglio netto, pantaloni a vita alta e giacche cropped, accostate a gonne a tubino. Una delle versioni più sorprendenti è il “smocked tweed”, una trama tweed elasticizzata che ricorda la morbidezza di una maglia, ma mantiene la struttura tipica della Maison. Questa reinterpretazione dimostra come il capo simbolo possa evolvere, mantenendo la sua identità pur rispondendo alle esigenze di una donna più dinamica e meno vincolata.

Dettagli artigianali: ricami, trasparenze e tessuti

La collezione si distingue per la ricchezza di dettagli sartoriali tessuti traforati, pizzi semitrasparenti, ricami floreali tridimensionali e frange che aggiungono movimento. Le silhouette includono top in stile lingerie sotto blazer cropped, gonne quasi impalpabili e maglie see-through che giocano con la trasparenza. Tra i pezzi chiave spiccano le giacche patchwork con nastri che richiamano i corsetti, e i vestiti vaporosi stampati con motivi di nuvole o cieli stellati. Ogni elemento parla di un'attenzione maniacale al lavoro artigianale, rendendo ogni capo una piccola opera d'arte.

Front row stellare: chi ha assistito

Il front row ha riunito un panorama internazionale di icone: la cantante Dua Lipa la principessa Charlotte Casiraghi l'attrice Nicole Kidman accompagnata dalla figlia Faith Urban oltre a volti come Pedro PascalJohn MalkovichOlivia Wilde e Marion Cotillard. La presenza di queste personalità ha ribadito il potere di Chanel come palcoscenico di stile e cultura, conferendo alla serata un’aura di glamour senza tempo e sottolineando il messaggio di molteplicità che il brand intende trasmettere.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.