Battesimo di Priscilla: look, location e la benedizione di Papa Leone XIV

Il battesimo di Priscilla raccontato attraverso location, abiti e la scelta di ricevere la benedizione apostolica su pergamena

Il battesimo di Priscilla, la figlia di Giulia De Lellis e Tony Effe, è stato condiviso sui social con scatti che raccontano un giorno di famiglia, tradizione e scelte pensate per tutelare la privacy della neonata. La coppia ha preferito celebrare nella città d’origine, scegliendo una basilica centrale che ha dato al rito una cornice solenne, e ha poi proseguito con una celebrazione conviviale in un luogo esclusivo della Capitale.

Tra le immagini pubblicate emergono gli elementi che più hanno attirato l’attenzione: l’abbigliamento dei genitori, l’atmosfera riservata in chiesa, la torta scenografica e un dettaglio formale molto significativo, ovvero la pergamena con la benedizione apostolica ottenuta per l’occasione. Tutti questi elementi raccontano non soltanto una festa, ma una volontà di imprimere alla giornata simboli di fede e attenzione estetica.

La cerimonia a Roma

La scelta del luogo ha un valore preciso: la cerimonia si è svolta nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, una sede nota per eventi ufficiali e solenni.

La coppia ha voluto un rito intimo, partecipato da pochi parenti e amici stretti, mantenendo il volto della piccola coperto nelle foto condivise per rispetto della loro decisione di non esporre l’immagine della bambina. Dal punto di vista religioso, il battesimo ha segnato l’ingresso della piccola nella comunità cristiana, mentre a livello famigliare ha rappresentato un momento di riunione e condivisione tra le famiglie di origine.

Gli outfit e le scelte di stile

Per la giornata, Giulia De Lellis e Tony Effe hanno puntato su un codice cromatico coordinato tra toni neutri e caldi che richiamava eleganza e modernità. Il look della neo mamma è stato studiato in funzione dei due momenti del giorno: la cerimonia in chiesa ha richiesto un registro più composto, mentre la festa ha dato spazio a una versione più fresca e contemporanea del suo guardaroba. Anche il padre ha optato per un look sobrio ma curato, coerente con lo stile dell’evento.

Il trench per la chiesa

Per la funzione religiosa Giulia ha scelto un maxi trench nei toni del beige/verde oliva, abbinato a décolleté sofisticate e a una borsa mini Kelly in tonalità chiare: una combinazione che ha veicolato un’immagine di rigore e discrezione. L’uso del trench come capo di rappresentanza in chiesa è una soluzione che unisce comfort e formalità, perfetta quando bisogna equilibrare praticità e rispetto per il luogo sacro. Il look è stato completato da un trucco luminoso e onde morbide, dettagli che hanno mantenuto un approccio elegante senza eccessi.

Il total white alla festa

Per il ricevimento serale Giulia ha preferito cambiare, indossando un mini dress total white con scollo all’americana e tacchi abbinati: una scelta che ha sollevato qualche commento sui social ma che in termini stilistici ha messo in luce una mamma contemporanea e attenta alle tendenze. Il total white al ricevimento è diventato un elemento distintivo della giornata, in armonia con la mise della bambina e con i toni scelti per l’evento. Anche Tony Effe ha mantenuto nuance panna per polo, foulard e pantaloni, creando un dialogo cromatico tra i genitori.

Festa e dettagli pratici

Dopo il rito religioso, gli ospiti si sono spostati nella location scelta per il pranzo: il ricevimento è stato organizzato al Lumen Cocktails & Cuisine di Roma, dove è stata servita una quantità abbondante di pietanze e una torta alta tre piani che ha contribuito al tono gioioso della giornata. Tra gli invitati erano presenti amici e parenti provenienti da diverse regioni; nessuna celebrità nota è apparsa nelle immagini ufficiali pubblicate, a conferma della volontà di privilegiare l’intimità familiare.

La benedizione apostolica e la privacy

Un elemento istituzionale ha arricchito la cerimonia: la coppia ha richiesto e ricevuto la benedizione apostolica su pergamena da parte di Papa Leone XIV, documento poi mostrato sui social. Questa scelta sottolinea la dimensione religiosa voluta dai genitori per il battesimo. Parallelamente, la tutela della riservatezza è stata evidente nella decisione di non mostrare il volto di Priscilla, ribadendo la volontà di proteggere l’identità della bambina pur condividendo con i follower alcuni scatti della giornata.

Nel complesso, il battesimo di Priscilla è apparso come un equilibrio tra tradizione e contemporaneità: una cerimonia curata nei dettagli, con scelte stilistiche coordinate e una dimensione privata che i genitori hanno gestito con attenzione. Le immagini pubblicate hanno raccolto commenti di affetto, qualche critica sui look e molte congratulazioni, segnando per la giovane famiglia un momento importante da ricordare.

Scritto da Chiara Greco

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