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24 Agosto 2026

Agrigento: tra patrimonio culturale e necessità di sviluppo sostenibile

Tommaso Piazza e Alfonso Cimino condividono le loro visioni per il futuro di Agrigento, sottolineando l'importanza di trasformare il patrimonio culturale in opportunità di sviluppo.

Agrigento: tra patrimonio culturale e necessità di sviluppo sostenibile

Agrigento, con il suo straordinario patrimonio culturale e paesaggistico, rappresenta un tesoro unico. Tuttavia, per Tommaso Piazza, direttore generale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento, la bellezza da sola non basta. Entrambi concordano che la città ha bisogno di una visione chiara e di progetti concreti per trasformare il suo potenziale in opportunità di sviluppo duraturo.

La visione di Tommaso Piazza: organizzazione e innovazione

Tommaso Piazza, originario di Agrigento, ha vissuto e studiato nella città dei templi prima di trasferirsi a Venezia. Durante la campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, Piazza è stato indicato come uno dei professionisti che avrebbero potuto affiancare la nuova amministrazione Sodano. Nonostante non abbia accettato un ruolo formale, ha espresso la sua disponibilità a offrire competenze e relazioni acquisite nella gestione di organizzazioni complesse.

“Più che indicare singoli interventi, credo sia importante partire da un metodo”, afferma Piazza. “Agrigento ha bisogno di una visione di medio-lungo periodo e della capacità di tradurla in progetti concretamente realizzabili con obiettivi, responsabilità e tempi definiti.” Secondo Piazza, una pubblica amministrazione efficiente e digitale è indispensabile per qualsiasi politica di sviluppo. Le priorità includono la qualità dei servizi e delle infrastrutture, la mobilità e i collegamenti, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, l’attrazione di investimenti e la creazione di opportunità per i giovani.

Piazza sottolinea che Agrigento possiede un patrimonio straordinario, ma la vera sfida è trasformarlo in sviluppo duraturo, occupazione qualificata e qualità della vita per chi vi abita. “La bellezza da sola non è sufficiente. Occorrono organizzazione, servizi, infrastrutture, professionalità e capacità di programmare nel tempo”, conclude.

Alfonso Cimino: progetti e ascolto per il futuro

Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento, condivide la visione di Piazza. Cimino parte dalla conformazione della città, soprattutto dopo la frana del 1966, per evidenziare la necessità di una visione urbanistica lungimirante. “Agrigento soffre il suo decentramento”, afferma Cimino, “che è fisico e che dobbiamo eliminare attraverso fatti concreti: progetti di viabilità interna, parchi e collegamenti.”

Cimino insiste sulla necessità di passare dalla discussione alla progettazione. “Come Ordine degli Architetti abbiamo sempre stimolato le amministrazioni, ma dobbiamo iniziare a parlare di progetti e di fatti”, dichiara. Tra le priorità indica il collegamento tra centro storico, Valle dei Templi e fronte mare, attraverso percorsi pedonali, parchi e una nuova viabilità interna. “La Valle dei Templi è Agrigento”, sottolinea Cimino.

Per Cimino, il recupero del centro storico non può limitarsi agli interventi sui singoli immobili. “Se non creiamo servizi, se non rifacciamo cortili, piazze, strade e illuminazione, ristrutturare un’abitazione da solo non basta”, afferma. Servirebbe anche una politica economica capace di incentivare chi decide di investire nella parte antica della città, intervenendo sulla fiscalità locale e creando condizioni favorevoli all’insediamento di nuove attività.

Cimino denuncia anche le difficoltà degli uffici pubblici e, in particolare, la carenza di personale tecnico alla Soprintendenza. “Abbiamo scritto all’assessore regionale ai Beni culturali chiedendo un incontro urgente. Mancano professionalità e architetti che possano portare avanti quella funzione di tutela affidata alla Soprintendenza”, conclude.

Il futuro di Agrigento: tra bellezza e sviluppo

Le visioni di Tommaso Piazza e Alfonso Cimino offrono una prospettiva chiara sul futuro di Agrigento. Entrambi sottolineano l’importanza di trasformare il patrimonio culturale e paesaggistico della città in opportunità di sviluppo sostenibile. Per farlo, è necessario un approccio metodico, progetti concreti e una pubblica amministrazione efficiente e digitale.

La sfida per Agrigento non è solo preservare la sua straordinaria bellezza, ma anche creare un ambiente in cui i giovani possano trovare opportunità e i residenti possano godere di una qualità della vita migliore. Con le competenze e le relazioni acquisite da Piazza e Cimino, la città ha il potenziale per diventare un modello di sviluppo sostenibile e innovazione.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.