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15 Luglio 2026

Viaggi lunghi e trombosi: consigli per prevenire i rischi

Viaggiare per molte ore può aumentare il rischio di trombosi. Scopri come proteggerti e quali sono i segnali da non sottovalutare.

Viaggi lunghi e trombosi: consigli per prevenire i rischi

Affrontare un viaggio lungo, sia in aereo, auto o treno, può nascondere un rischio insidioso: la trombosi del viaggiatore. Questa condizione, nota anche come trombosi venosa profonda (TVP) è causata dalla formazione di un coagulo di sangue che può ostacolare la circolazione sanguigna. Il dottor Jason Mognarelli, specialista dell’Unità di Chirurgia vascolare del Policlinico San Marco, spiega come prevenirla e quali sono i fattori di rischio.

Cosa è la trombosi del viaggiatore e perché è pericolosa

La trombosi del viaggiatore è una condizione medica che si verifica quando un coagulo di sangue si forma nelle vene, più frequentemente negli arti inferiori. Questo coagulo può parzialmente o totalmente ostruire i vasi sanguigni, aumentando la pressione nella zona interessata. Il vero pericolo, però, è che un frammento del coagulo possa staccarsi e formare un embolo che raggiunge il circolo polmonare, ostruendolo. Questo fenomeno è noto come embolia polmonare e rappresenta una complicanza molto seria.

Fattori di rischio e chi è più vulnerabile

Non tutti i viaggiatori sono esposti allo stesso rischio. Il fattore principale è l’immobilità prolungata che causa un’aumentata stasi venosa. Tuttavia, ci sono altre condizioni che possono aumentare il rischio di trombosi del viaggiatore. Tra queste, il dottor Mognarelli cita: tumoridifetti della coagulazioneinterventi chirurgici recentitraumietà avanzatagravidanzauso di estrogeni (inclusa la pillola anticoncezionale), obesitàfumo.

Sintomi da riconoscere

Uno degli aspetti più insidiosi della trombosi del viaggiatore è che spesso non dà segni evidenti. In molti casi, rimane asintomatica. Tuttavia, quando si manifesta, può causare gonfioredolore e tensione a carico di una gamba, che può diventare rossa e più calda dell’altra, e crampi ai polpacci. Conoscere i fattori di rischio è fondamentale per prevenire complicazioni.

Per chi deve affrontare un viaggio lungo, superiore alle 6-8 ore il dottor Mognarelli suggerisce alcune precauzioni utili. Tra queste, muovere le gambe anche durante la posizione seduta per migliorare il flusso sanguigno, eseguire flessioni, estensioni e rotazioni delle caviglie per attivare la circolazione, scegliere un posto sul corridoio in aereo per alzarsi e camminare ogni tanto, indossare calze a compressione graduata sotto al ginocchio, evitare abiti stretti all’inguine e ai polpacci, bere abbondante acqua e evitare bevande alcoliche e a base di caffeina prima e durante il volo. Questi suggerimenti sono validi per tutti, anche in assenza di fattori di rischio. Per chi è a rischio molto elevato, il medico potrebbe valutare una profilassi con farmaci antitrombotici.

La trombosi del viaggiatore non è un rischio da sottovalutare, ma con le giuste precauzioni è possibile prevenirla e godersi il viaggio in tutta sicurezza.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.