Nel panorama sanitario italiano, le associazioni dei pazienti stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Non sono più semplici spettatrici, ma attori protagonisti nel dialogo con le istituzioni e il settore privato. Questo cambiamento è evidente nel progetto Relazioniavviato da Lilly nel 2026, che mira a creare un ponte tra le esigenze dei pazienti e le decisioni politiche.
Il progetto, che ha visto la sua terza edizione nel 2026, ha portato insieme 16 associazioni rappresentative di diverse aree terapeutiche, tra cui neuroscienze, oncologia, diabete e patologie autoimmuni. L’obiettivo è trasformare il confronto in una visione comune, da portare nel dialogo con le istituzioni attraverso un documento di indirizzo concreto.
Le proposte delle associazioni per il Testo Unico della Legislazione Farmaceutica
Durante l’incontro presso il MoMeC – Montecitorio Meeting Center di Roma, le associazioni hanno presentato delle proposte di policy condivise. Queste proposte, elaborate durante una sessione di lavoro tenutasi il 22 aprile, si articolano su cinque assi principali:
- Criteri trasparenti per l’inclusione di nuove patologie nel Piano Nazionale delle Cronicità e allineamento rapido dei LEA;
- Riduzione dei tempi di accesso alle terapie innovative, dall’approvazione EMA alla rimborsabilità nazionale fino all’accesso regionale;
- Potenziamento della medicina territoriale per la gestione della cronicità, con un ruolo rafforzato per il medico di medicina generale e il farmacista;
- Nuovi modelli di rimborsabilità per garantire la disponibilità delle opzioni terapeutiche innovative;
- Standard nazionali per i programmi di screening e prevenzione.
Il ruolo delle istituzioni nel dialogo
Le proposte sono state discusse con esponenti del mondo istituzionale, tra cui Elena Murelli, membro della X Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro e Previdenza Sociale del Senato, e Francesco Zaffini, Presidente della stessa commissione. Murelli ha sottolineato l’importanza della prevenzione, citando l’inserimento di 260 milioni nella legge di Bilancio per la prevenzione dei tumori al seno e mammella. Ha anche evidenziato l’importanza dei test genomici e genetici per intercettare le malattie rare.
Ylenia Lucaselli, membro della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera, ha parlato della necessità di trovare un punto di caduta comune per i nuovi modelli di rimborsabilità, evitando disparità sul territorio nazionale.
La riforma dei medici di base: un nodo critico
Mentre le associazioni pazienti lavorano per migliorare il sistema sanitario, un altro fronte critico è la riforma dei medici di base. Questo processo, attualmente bloccato, rischia di avere ripercussioni significative sul benessere dei cittadini e sull’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Le divergenze tra Governo, Regioni e rappresentanze sindacali dei professionisti hanno portato a un impasse che ostacola l’adozione di nuove misure, come il potenziamento delle Case della Comunità.
I punti critici della riforma
Tra i principali nodi della riforma ci sono:
- Il passaggio dalla convenzione alla dipendenzala proposta di assumere i medici di base come dipendenti del SSN è osteggiata da molte parti della categoria, che temono una perdita di autonomia;
- La governance territorialele divergenze riguardano la gestione delle Case della Comunità e il coordinamento tra i vari professionisti sanitari;
- La carenza di personalenei prossimi anni si prevede un massiccio pensionamento di medici di base, con un potenziale calo del 30% nei prossimi cinque anni;
- La burocrazial’attuale sistema amministrativo è complesso e sottrae tempo alla cura dei pazienti;
- Le disuguaglianze territorialil’accesso ai servizi è eterogeneo, con alcune regioni che offrono modelli organizzativi più efficienti di altre.
La riforma dei medici di base è un tema complesso che richiede un dialogo costruttivo tra tutte le parti coinvolte. Solo attraverso un confronto aperto e trasparente sarà possibile trovare soluzioni che migliorino l’assistenza primaria e garantiscano equità per tutti i cittadini.
