La Milano Fashion Week Autunno Inverno 2026/2027, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo 2026, ha confermato il ruolo centrale dei gioielli nella costruzione dell’immagine in passerella. Non si è trattato soltanto di ornamenti, ma di elementi in grado di raccontare un carattere e definire un linguaggio estetico.
In passerella, abiti, borse e scarpe hanno dialogato con accessori che sono diventati veri e propri statement, capaci di catturare l’attenzione e suggerire nuovi modi di portare la luce.
Tendenze principali
Tra proposte minimal e soluzioni eccentriche, i designer hanno spostato l’accento verso dettagli che oscillano tra fascino araldico, richiami naturali e tocchi pop. Molte collezioni hanno privilegiato la sovrapposizione di pezzi metallici e l’uso di texture luminose per creare contrasti con tessuti opachi.
Dal punto di vista ESG, alcuni brand hanno introdotto accessori realizzati con materiali riciclati o con processi produttivi a minor impatto. La sostenibilità è un business case che in questa edizione si è tradotta in pratiche produttive e scelta di materiali visibili anche nei dettagli.
Questo pezzo analizza i leitmotiv più ricorrenti, propone conversioni pratiche per il guardaroba quotidiano e mette in evidenza i pezzi osservabili per chi cerca ispirazione contemporanea. Le passerelle proseguiranno fino al 2 marzo, offrendo ulteriori spunti sui trend e sulle interpretazioni personali degli accessori.
Gioielli come dichiarazione: simboli e portafortuna
Nel prosieguo delle sfilate, la tendenza al gioiello simbolico si è confermata come elemento distintivo. Le passerelle hanno valorizzato amuleti, animali stilizzati e segni araldici reinterpretati in chiave contemporanea. Da alcune maison sono comparsi aironi e felini in metallo dorato, mentre altre hanno privilegiato medagliette e ciondoli che richiamano la tradizione.
Questo approccio trasforma il bijou in un oggetto-carattere, pensato per veicolare una narrativa personale senza rinunciare all’eleganza. Dal punto di vista del mercato, il simbolismo facilita la differenziazione del prodotto e favorisce il legame emotivo con il consumatore. Le aziende leader hanno capito che dettagli simbolici possono diventare un driver di scelta.
Quando il dettaglio parla
Le aziende leader hanno capito che dettagli simbolici possono diventare un driver di scelta. I simboli non sono solo decorazione: funzionano come punti di comunicazione e modificano l’interpretazione di un abito. Un grande spilla applicata sul bavero o una catena con pendente vistoso possono ribaltare l’energia di un completo classico. Allo stesso modo, piccoli ciondoli portati a strati raccontano stratificazioni di esperienze e appartenenze.
Utilizzare un pezzo iconico per caratterizzare un total look è una strategia adottata da molti stilisti per sorprendere mantenendo equilibrio. Questa scelta favorisce riconoscibilità del marchio e crea opportunità commerciali ripetibili sulla prossimità emotiva con il consumatore.
Minimalismo con spirito rock: piercing e lettering
Accanto ai grandi simboli, la tendenza minimal-rock si è affermata con orecchini ispirati al piercing e anelli dalle incisioni ironiche. Fendi, per esempio, ha puntato su micro perforazioni e piccoli orecchini che recuperano il linguaggio punk rielaborandolo in chiave sofisticata. I gioielli con parole incise, come anelli con lettering tipo “senza” o “noia”, aggiungono un tono giocoso e concettuale.
Dal punto di vista ESG, la selezione di materiali e processi produttivi per questi pezzi può diventare un valore aggiunto. La sostenibilità è un business case che le aziende leader sfruttano per differenziarsi sul mercato, soprattutto tra i consumatori giovani attenti all’origine e alla durata dei prodotti.
Portare il punk in città
Prosegue il fil rouge sul valore dei dettagli come elemento distintivo. Il trucco per indossare questi pezzi è la misura: un singolo elemento audace accostato a capi sobri crea contrasto senza esagerare. Il piercing rilettura, declinato come mini orecchino o come decoro sui colletti, offre un tocco anticonformista compatibile con contesti urbani e professionali. Dal punto di vista ESG, la scelta di materiali durevoli e processi produttivi trasparenti rende questi dettagli coerenti con pratiche di filiera responsabile.
Maxi spille, foglie smaltate e contaminazioni naturali
Tra i look più fotografati emergono le spille oversize e i motivi naturalistici. Vivetta ha scommesso su foglie smaltate che avvolgono polso e pollice. Altri brand integrano elementi botanici e forme organiche per ammorbidire silhouette geometriche. Le spille, già note nei circuiti di Londra e New York, acquisiscono qui funzione di punto luce applicato su giacche e maglieria, trasformando il dettaglio in elemento centrale del look. La sostenibilità è un business case anche nella gioielleria: materiali riciclati e design modulare allungano il ciclo di vita degli accessori.
Dal punto di vista ESG, la sostenibilità resta un criterio pratico per la scelta dei materiali. La sostenibilità è un business case quando i produttori adottano metalli riciclati e design modulare. Queste scelte riducono l’impatto ambientale e allungano il ciclo di vita degli accessori.
Per valorizzare i pezzi si consiglia l’abbinamento con superfici monocrome e tessuti dall’effetto opaco. Un singolo gioiello statement risalta meglio su capi sobri. In alternativa, accostare una spilla maxi ad accessori minimal bilancia la composizione e mantiene il focus sull’elemento chiave.
Cosa aspettarsi nelle prossime sfilate e come interpretare i trend
Molte Maison, tra cui Dolce&Gabbana, Ferragamo, Moschino e Giorgio Armani, devono ancora presentare i loro gioielli nella seconda parte della Milano Fashion Week. È probabile l’emergere di varianti del barocco moderno e di soluzioni pop e ironiche. Chi osserva le passerelle potrà annotare i pezzi chiave per costruire un guardaroba di accessori versatile e contemporaneo.
Chi osserva le passerelle potrà annotare i pezzi chiave per costruire un guardaroba di accessori versatile e contemporaneo. Per trasferire queste ispirazioni nella vita quotidiana, conviene rispettare poche regole pratiche: selezionare un elemento dominante, bilanciarlo con capi essenziali e combinare stili differenti per creare contrasti mirati.
Dal punto di vista ESG, la sostenibilità è un business case anche nella scelta degli accessori. Preferire materiali durevoli o certificati, come metalli riciclati, riduce l’impatto complessivo e valorizza il prodotto nel lungo periodo. Gli accessori di piccola scala, come piercing e amuleti dal design modulare, possono diventare elementi di circular design se pensati per riparazioni e riuso.
Le aziende leader hanno capito che abbinare estetica e praticità aumenta il valore percepito. Scegliere pezzi versatili facilita la costruzione di un guardaroba sostenibile e riduce la rotazione degli acquisti. Il settore degli accessori mostra segnali di attenzione crescente verso materiali riciclati e soluzioni riparabili, sviluppo che influirà sulla disponibilità di prodotti sul mercato nei prossimi cicli moda.