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15 Agosto 2026

Stomach gripping e respirazione: come liberare il core per un benessere autentico

Scopri come l'abitudine di trattenere la pancia può influenzare la respirazione e il pavimento pelvico, e impara tecniche per liberare il tuo core

Stomach gripping e respirazione: come liberare il core per un benessere autentico

Quante volte al giorno ti ritrovi a trattenere la pancia senza accorgertene? Davanti allo specchio, in una stanza affollata o semplicemente mentre cammini, questo gesto apparentemente innocuo può trasformarsi in un’abitudine dannosa. Conosciuta come stomach gripping o sindrome della clessidra questa pratica può alterare la respirazione e compromettere il funzionamento del pavimento pelvico.

I fisioterapisti hanno identificato questo fenomeno come un’abitudine che può portare a una respirazione superficiale e a tensioni muscolari inutili. Ma cosa succede esattamente nel nostro corpo quando manteniamo costantemente la pancia contratta?

Il legame tra addome, diaframma e pavimento pelvico

Il diaframma e il pavimento pelvico non lavorano in modo isolato. Durante l’inspirazione il diaframma si abbassa, la gabbia toracica si espande e il pavimento pelvico si allunga. Durante l’espirazione entrambi risalgono. Questo meccanismo sincronizzato è fondamentale per una respirazione efficace e per il controllo posturale.

Uno studio del 2007, Postural and respiratory functions of the pelvic floor muscles ha dimostrato che i muscoli del pavimento pelvico partecipano attivamente alla respirazione e al controllo posturale, contribuendo alla regolazione della pressione interna del tronco. Quando manteniamo la pancia contratta, interferiamo con questa sincronia, limitando l’escursione del diaframma e favorendo una respirazione più alta e superficiale.

Gli effetti sul pavimento pelvico

L’aumento e la cattiva distribuzione della pressione addominale possono avere ripercussioni negative sul pavimento pelvico. Anche se trattenere occasionalmente la pancia non provoca automaticamente incontinenza o prolasso, una tensione cronica può contribuire a una gestione meno efficiente delle pressioni, soprattutto nelle persone che presentano già una disfunzione del pavimento pelvico.

In questi casi, il pavimento pelvico non è necessariamente debole può essere troppo contratto e incapace di rilassarsi completamente. È un po’ come mantenere il bicipite contratto per tutta la giornata: al momento di utilizzarlo davvero, il muscolo risulta affaticato e meno funzionale.

Come interrompere l’abitudine di trattenere la pancia

Il primo passo per liberare il tuo core è riconoscere quando tratteni la pancia. Può succedere davanti allo specchio, mentre cammini, alla scrivania o nei momenti di stress. Una volta identificato lo schema, puoi imparare a lasciare che l’addome si ammorbidisca senza compromettere la postura.

Una tecnica utile è esercitare una respirazione tridimensionale immaginando che l’aria allarghi non soltanto la parte anteriore della pancia, ma anche i lati e il retro della gabbia toracica. Durante l’inspirazione, l’addome e il pavimento pelvico dovrebbero poter cedere leggermente; durante l’espirazione, possono tornare verso l’alto senza una brusca contrazione.

L’obiettivo non è smettere di utilizzare gli addominali, fondamentali per sostenere e muovere il corpo, ma restituire loro la capacità di alternare attività e rilassamento. Liberare la pancia significa permettere al core di lavorare come un sistema dinamico, invece di trasformarlo in un corsetto che non viene mai slacciato.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.