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Chi è Stacy Martin: tutto sulla giurata del Festival di Venezia

Stacy Martin

Stacy Martin ha conquistato il pubblico e i registi di tutto il mondo in soli otto film: debuttò nello straordinario Nymphomaniac di Lars Von Trier.

Stacy Martin è stata scelta per far parte della giuria del Festival di Venezia 2019 dopo aver partecipato soltanto a otto film in qualità di attrice e soprattutto a soli 28 anni. Stacy è una delle più giovani componenti della giuria di quest’anno ed è stata scelta probabilmente per rappresentare lo sguardo disincantato ma ancora romantico dei giovani della sua generazione.

Stacy Martin: dal modeling all’amore

Nata da padre inglese e madre francese, Stacy Martin si è trasferita piccolissima con il padre in Giappone, dove è rimasta per sette anni prima di ritornare in Francia da sua madre. Per diverso tempo si è dedicata al modeling, collaborando con brand del calibro di Chanel, che la sceglie nel 2014 e di Miu Miu, che nello stesso anno la sceglie come testimonial della sua prima fragranza femminile.

Sempre nel 2014 Stacy è protagonista di un servizio fotografico che la fa assurgere all’Olimpo delle modelle più apprezzate del periodo: fotografata da Ellen von Unwerth, Stacy si mostra all’obiettivo in tutta la sua bellissima, innocente sensualità.

Nello stesso periodo Stacy decide di andare a vivere a Londra insieme al fidanzato Daniel Blumberg, frontman di un gruppo musicale che sperimenta dall’indie rock allo slowcore.

I due stanno insieme ancora oggi, nonostante il fatto che abbiano attraversato momenti molto difficili e pesanti alti e bassi.

Nymphomaniac: “Non fu difficile”

La carriera cinematografica di Stacy Martin comincia con un’interpretazione magistrale, che la rende immediatamente famosa: si tratta del ruolo da protagonista in Nymphomaniac, il film di Lars Von Trier che l’ha consacrata come una delle più promettenti e intense attrici della nuova generazione.

Stacy si è trovata per la maggior parte del film a lavorare praticamente nuda sul set, in scene così spinte e violente che avrebbero messo in difficoltà attrici ben più navigate di lei. Stacy invece non si è fatta intimidire e la sua performance è stata resa più semplice anche dalla libertà che le ha concesso il regista. Secondo le leggende metropolitane che circolano intorno al film, Stacy avrebbe dichiarato, in un’intervista, che è stato più difficile fare l’amore per la prima volta che girare il film che l’ha resa famosa nel 2013.

La consacrazione con Vincent Cassel

La sensazionale performance di Stacy nel film di Lars Von Trier convinse Matteo Garrone che Stacy fosse l’attrice ideale a sostenere la parte di Dora, la protagonista dell’ultimo episodio de Il Racconto dei Racconti.

In quell’episodio del film Stacy si trovò a recitare fianco a fianco di uno strepitoso, inquietante e ambiguo Vincent Cassel, dimostrando di essere perfettamente in grado di reggere sulla scena con un vero e proprio mostro sacro della cinematografia francese.

Nel 2017 Ridley Scott la volle nel cast di Tutti i Soldi del Mondo, mentre un anno dopo recita per Brandy Corbet in Vox Lux, che la vede recitare al fianco di Jude Law e Natalie Portman. La pellicola venne presentata al Festival di Venezia del 2018, ottenendo un buon successo di critica e di pubblico ma senza conquistare alcun premio pur essendo stata candidata al Leone d’Oro come miglior film.

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Olga Luce
Olga Luce, nata a Napoli nel 1982, è diplomata al liceo classico. Scrive di cronaca, costume e spettacolo dal 2014. Il suo motto è: il gossip è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo (quindi tanto vale farlo bene)! Ha collaborato con Donnaglamour, Notizie.it e DiLei. Oggi scrive per Style24.
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