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13 Giugno 2026

Sfilata all’Aurum di Pescara: i ragazzi dell’Oncoematologia pediatrica in passerella

Una sfilata all'Aurum di Pescara ha trasformato la moda in strumento di valorizzazione per circa 50 bambini, adolescenti e giovani adulti in cura presso l'unità di Oncoematologia pediatrica, con abiti donati, una mostra fotografica e la partecipazione di autorità sanitarie.

Sfilata all'Aurum di Pescara: i ragazzi dell'Oncoematologia pediatrica in passerella

All’Aurum di Pescara, domenica 7 giugno è andata in scena una manifestazione pensata per raccontare il percorso umano dei giovani pazienti dell’Oncoematologia pediatrica. L’iniziativa, progettata dall’équipe sanitaria, ha trasformato la passerella in uno spazio di valorizzazione personalemettendo in luce non soltanto il volto clinico del percorso di cura ma anche le relazioni, la resilienza e l’identità dei partecipanti.

Circa cinquanta bambini, adolescenti e giovani adulti coinvolti in terapie per patologie neoplastiche o affetti da emopatie croniche non neoplastiche sono stati protagonisti della sfilata: un momento pensato per restituire visibilità e normalità, grazie anche alla collaborazione con negozi del territorio che hanno messo a disposizione gli abiti. La conduzione dell’evento è stata affidata a Federica Peluffoche ha accompagnato il pubblico lungo un racconto di coraggio e quotidianità.

Sfilata e protagonisti all’Aurum di Pescara

La passerella ha offerto uno spazio concreto per far emergere quella che gli organizzatori hanno definito una “bellezza speciale”una bellezza che nasce dalla capacità di affrontare la malattia con determinazione e che supera l’aspetto estetico per diventare testimonianza di vita. L’idea dell’evento è partita da un membro dell’équipe sanitaria che ha voluto creare un’occasione di condivisione rivolta ai pazienti e alle loro famiglie, con l’obiettivo di promuovere una cultura della cura centrata sulla persona. In questo contesto, gli abiti donati dalle attività commerciali locali hanno contribuito a restituire ai ragazzi un senso di normalità e festa.

Organizzazione e supporto logistico

La realizzazione della manifestazione ha visto il coinvolgimento diretto dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Oncoematologia Pediatrica della ASL di Pescara, in collaborazione con associazioni del territorio. L’evento ha privilegiato un approccio integrato: oltre all’aspetto simbolico della sfilata, è stata curata la relazione tra operatori sanitari, famiglie e partner associativi per assicurare un ambiente protetto e accogliente per i partecipanti.

La mostra fotografica «La bellezza delle imperfezioni» e le presenze istituzionali

In contemporanea alla sfilata, l’Aurum ha ospitato la mostra fotografica “La bellezza delle imperfezioni”realizzata da adolescenti in cura o guariti nei centri italiani di Oncoematologia Pediatrica. L’esposizione, già presentata in sedi istituzionali e culturali di rilievo, propone una riflessione sul concetto di bellezza e sulla normalità durante e dopo il percorso terapeutico, utilizzando l’immagine come strumento di espressione e recupero dell’identità personale.

Partecipazione delle autorità e messaggi ufficiali

All’evento hanno preso parte figure istituzionali e sanitarie: tra loro il direttore dell’Oncoematologia pediatrica, Mauro Di Ianniil direttore del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo, Camillo Odioe il direttore sanitario della ASL di Pescara, Rossano Di Luzioinsieme alle dottoresse Daniela Onofrillo e Antonella Sau dell’équipe. Nel sottolineare l’importanza dell’umanizzazione delle cure, Di Ianni ha ricordato che la presa in carico efficace considera la persona nella sua interezza e che momenti come questo rafforzano le relazioni tra famiglie, operatori e associazioni.

Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno di AGBEassociazione attiva nel supporto alle famiglie di giovani pazienti, la cui collaborazione è stata definita fondamentale per l’organizzazione e l’accoglienza delle famiglie presenti. La giornata ha quindi unito dimensioni di cura clinica, attenzione relazionale e partecipazione comunitaria, offrendo ai ragazzi e ai loro cari un’occasione di condivisione e festa.

Nel complesso, l’evento all’Aurum ha rappresentato una testimonianza concreta di come iniziative culturali e sociali possano integrarsi con i percorsi di cura pediatrici, trasformando simboli e gesti in risorse di riconoscimento e dignità per chi vive quotidianamente la sfida della malattia.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.