Nel panorama globale della moda, le capitali storiche come Milano e Parigi continuano a ricoprire un ruolo di primo piano. Tuttavia, negli ultimi anni, Copenaghen ha guadagnato sempre più attenzione tra gli appassionati del settore. Con l’edizione del 2026, la Copenhagen Fashion Week celebra il suo ventesimo anniversario, un traguardo significativo nella storia della moda europea.
Un cammino di crescita e riconoscimento
Quello che era iniziato come un evento locale, dedicato alla comunità della moda danese, si è trasformato in una manifestazione di respiro internazionale. Le prime edizioni della Copenhagen Fashion Week si sono svolte in luoghi intimi, frequentati da amici e familiari, senza la presenza di influencer o di un pubblico globale. Tuttavia, col passare degli anni, l’evento ha saputo attrarre l’attenzione di designer e stampa internazionale, diventando un punto di riferimento per la moda nordica.
Radici locali e visione globale
Rikke Baumgarten e Helle Hestehave, fondatrici del brand Baum und Pferdgarten, sottolineano il senso di comunità che ha caratterizzato fin dall’inizio la manifestazione. “Copenaghen è ancora un luogo dove la moda è vissuta in modo umano, dove l’atmosfera è rilassata e divertente”, affermano. Questo spirito di camaraderie ha contribuito a mantenere un legame forte tra i designer e il loro pubblico, anche mentre l’evento cresceva in dimensioni e notorietà.
Impegno verso la sostenibilità
Oltre alla crescita in termini di visibilità, la Copenhagen Fashion Week ha posto un forte accento sulla sostenibilità ambientale. Dalla sua introduzione nel 2026, i Sustainability Requirements hanno stabilito criteri rigorosi per i brand partecipanti, riflettendo l’impegno della città verso un futuro più responsabile. Cecilie Thorsmark, CEO dell’evento dal 2018, ha evidenziato che «la sostenibilità non deve essere vista come un limite, ma come un’opportunità per innovare e riconsiderare le pratiche nel settore».
Collaborazione e crescita responsabile
Il supporto per i marchi emergenti e indipendenti rappresenta un pilastro fondamentale della Copenhagen Fashion Week. Brand come GANNI e Holzweiler hanno trovato nella settimana della moda danese un palcoscenico per esprimere la loro creatività. Tuttavia, le sfide economiche rimangono una realtà per le piccole imprese, che devono trovare un equilibrio tra innovazione e capacità commerciali. “Distinguersi in un mercato in continua evoluzione richiede non solo un forte punto di vista, ma anche storie coerenti e visibilità”, affermano Baumgarten e Hestehave.
Un futuro all’insegna della diversità
La Copenhagen Fashion Week si è distinta per il suo impegno verso l’inclusività. A differenza di altre settimane della moda, che spesso si concentrano su ideali ristretti di bellezza, Copenaghen si propone come un palcoscenico per la diversità. Gli sforzi per promuovere casting inclusivi rappresentano un passo importante verso un’industria della moda più equa.
Verso nuovi orizzonti
Con il ventesimo anniversario alle porte, Cecilie Thorsmark guarda al futuro con ottimismo. “Speriamo di accrescere le alleanze nel settore attraverso le nostre iniziative sostenibili. Educare e ispirare altri marchi a ridurre il loro impatto ambientale è fondamentale per il nostro percorso”. La Copenhagen Fashion Week non è solo un evento, ma un movimento che continua a spingere i confini della moda verso pratiche più responsabili e creative.