Fondata nel 1981, la maison Annick Goutal si è sempre distinta per la sua capacità di trasformare emozioni in fragranze suggestive. Sotto la gestione di Interparfums, il brand amplia la propria offerta con tre nuovi Eau de Parfum, ognuno dei quali esplora una diversa atmosfera olfattiva: Vanille des Roches, Voile de Santal e Le Chèvrefeuille. Le nuove creazioni nascono dall’incontro di materie prime pregiate e da una squadra di profumieri di alto profilo, pronti a raccontare storie sensoriali attraverso note ricche e avvolgenti.
Vanille des Roches: un abbraccio di vaniglia e rocce
Il primo profumo, Vanille des Roches, evoca un pomeriggio d’estate trascorso su un muretto di pietra, dove il calore del sole si fonde con l’aroma minerale del mare. In apertura, la vaniglia del Madagascar si presenta in una veste talcata e cremosa, arricchita da una punta di mandorla e da una sfumatura di prugna dolce. Il cuore, curato dalla profumiera Coralie Spicher, esalta la vaniglia Firgood di Tahiti, conferendole sentori legnosi di tabacco e spezie, mentre il benzoino avvolge il tutto con una morbidezza vellutata.
Il percorso olfattivo si chiude con una base di cipriolo e patchouli, sostenuti da una struttura ambrata e minerale che ricorda le pietre levigate dal sole. Il risultato è una vaniglia radiosa, intensa e assolutamente irresistibile, capace di trasportare chi la indossa in un paesaggio di luce e calore.
Voile de Santal: la luce del legno di sandalo
Il secondo capitolo della collezione è Voile de Santal, un omaggio al legno di sandalo nella sua forma più luminosa. La fragranza si apre con una nota di neroli tunisino che illumina un accordo di latte di fico e ribes nero, creando una freschezza solare che avvolge il profumo fin dal primo spruzzo. Il cuore è dominato dal sandalo, interpretato dal profumiere Romain Almairac, che lo rende cremoso e lattiginoso, con una delicata sfumatura talcata.
Le note di cedro della Virginia e di oud si intrecciano gradualmente con muschio e ambroxan, generando una scia luminosa e persistente sulla pelle. Il risultato è un’esperienza sensoriale che ricorda l’alba nei boschi, dove la luce accarezza la corteccia e l’aria è pervasa da un profumo di terra bagnata e legno sacro.
Le Chèvrefeuille: il profumo delicato del caprifoglio
Il terzo profumo, Le Chèvrefeuille, nasce da un ricordo d’infanzia di Camille Goutal, legato alle vacanze estive nella casa di famiglia in Provenza. Qui, tra vigneti baciati dal sole, il caprifoglio fioriva in abbondanza, e le sue coroncine intrecciate diventavano simbolo di gioia semplice. La profumiera Isabelle Doyen, insieme a Camille, ha tradotto questa memoria in una composizione che celebra la leggerezza e la freschezza dei fiori.
La fragranza si apre con la luminosità del petitgrain di limone, integrata da una fresca verbena e da un accordo di erba appena tagliata. Il cuore è dominato dal caprifoglio, che rivela una dolcezza mielata e tratti di gelsomino, mentre il narciso aggiunge sfumature di fieno dorato. Una base di muschi bianchi avvolge il tutto, creando una sensazione ariosa e leggera, come un giardino in piena fioritura al tramonto.



