Scopri la Riviera dei Cedri: spiagge, torri e borghi imperdibili

Parti alla scoperta della Riviera dei Cedri tra archi di roccia, torri storiche e borghi da vivere lentamente

La Calabria custodisce angoli sorprendenti dove il mare e la storia si incontrano: lungo la Riviera dei Cedri si alternano coste rocciose, spiagge nascoste e centri storici che raccontano secoli di vita mediterranea. Questo tratto di costa, noto per le sue coltivazioni di cedro, comprende circa 22 comuni e si estende per quasi ottanta chilometri di panorami variegati, dalla scogliera alle insenature di ciottoli.

Visitare questa zona significa anche entrare in contatto con un paesaggio agronomico particolare, dove il frutto dà il nome al territorio e scandisce la cultura locale.

Sospeso su una scogliera a picco sul Tirreno, San Nicola Arcella è una delle gemme più amate della Riviera: il borgo regala scorci mozzafiato come la celebre Spiaggia dell’Arco Magno e conserva testimonianze storiche che vanno dalle torri costiere ai palazzi nobiliari. Il paese è spesso citato tra i protagonisti dei percorsi dedicati ai borghi italiani e figura tra i candidati al programma Il Borgo dei Borghi, segno della sua rilevanza paesaggistica e culturale.

Perché scegliere la Riviera dei Cedri

La ragione per programmare un viaggio qui è semplice: si trova tutto ciò che si cerca in una vacanza lenta e autentica. La Riviera dei Cedri alterna spiagge di sabbia e calette di ciottoli, promontori che offrono belvederi spettacolari e centri storici fatti di vicoli dove il tempo sembra essersi fermato. Gli amanti della natura apprezzeranno i sentieri costieri e le possibilità di escursioni marine, mentre chi predilige la storia potrà trovare tracce dell’antichità e delle dominazioni medievali.

In più, la cucina locale completa l’esperienza con sapori tipici: il cedro compare in dolci, liquori e preparazioni artigianali.

San Nicola Arcella: cosa vedere

Il borgo offre un connubio tra paesaggio naturale e testimonianze architettoniche: passeggiando tra le sue stradine si incontrano palazzi signorili e piazzette dove fermarsi per un caffè guardando il mare. Tra i luoghi simbolo spiccano la Torre di Crawford, il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia e la Chiesa di San Nicola da Tolentino, che raccontano una storia fatta di difese costiere e residenze nobiliari. Il Belvedere di Corso Umberto I offre una prospettiva privilegiata sull’azzurro tirreno e sulle insenature sottostanti, perfetto per chi cerca fotografie memorabili o semplicemente momenti di contemplazione.

La Torre di Crawford

Costruita come struttura difensiva durante l’epoca del viceregno spagnolo, la Torre di Crawford è oggi uno dei simboli del paese. La torre ha una pianta quadrata e un terrazzo che un tempo ospitava sentinelle pronte a segnalare pericoli via fumo o fuoco; tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento divenne il rifugio dello scrittore statunitense Francis Marion Crawford, che trovò qui ispirazione per le sue opere. Conservata e visitabile, la torre racconta la doppia anima del borgo: difesa e poetica.

L’Arcomagno e le cale da esplorare

Tra le attrazioni naturali spicca il Arcomagno, un imponente arco roccioso alto circa 20 metri che incornicia una piccola laguna interna con ciottoli e una grotta che oggi è nota come Grotta del Saraceno. Questo scorcio è stato inserito nella lista delle migliori spiagge europee da alcuni siti specializzati e nel 2026 ha ricevuto menzioni importanti per bellezza e suggestione. Si può raggiungere l’Arcomagno a piedi tramite un sentiero panoramico dalla Marinella oppure via mare, noleggiando un pedalò o partecipando a escursioni in barca che partono dalle spiagge vicine.

Altri borghi da non perdere

Nella stessa area meritano una sosta anche Rocca Imperiale e Morano Calabro, ciascuno con caratteri distinti. Rocca Imperiale è celebre per il suo Castello Svevo, costruito da Federico II, e per le suggestioni del centro storico che scende a gradoni verso il mare; nel borgo si trovano anche musei curiosi e piazzette animate. Morano Calabro, invece, si trova nel cuore del Parco Nazionale del Pollino ed è spesso descritto come il classico “borgo presepe”: il suo complesso normanno-svevo sovrasta vicoli che salgono a spirale e conduce ai panorami montani tipici della zona.

Pollino, storia naturale e paesaggi

Per chi ama la montagna, il Parco Nazionale del Pollino offre sentieri, flora unica e il celebre Pino Loricato, definito un relitto botanico. Il parco, istituito nel 1993, è stato riconosciuto come UNESCO Global Geopark nel 2015 e comprende vette, vallate e tradizioni agro-pastorali che completano l’offerta turistica della regione. In primavera i percorsi diventano una tavolozza di colori, con campi di lavanda nella zona di Campotenese che attraggono visitatori in cerca di esperienze sensoriali.

Consigli pratici: la primavera è la stagione ideale per un itinerario lento tra borghi e coste, quando le temperature sono miti e la natura è in piena fioritura. Se viaggiate in camper, esistono punti sosta vicini ai centri abitati che facilitano l’esplorazione su due ruote; in ogni borgo fermatevi nelle botteghe locali per assaggiare prodotti a base di cedro e piatti di mare freschi. Lasciatevi guidare dal ritmo dei luoghi: qui il viaggio è fatto di panorami, storie e sapori che restano nel cuore.

Scritto da Staff

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