Il palato non mente mai quando si tratta di pomodoro. Immaginare di assaporare una salsa fresca, densa e profumata, preparata con pomodori maturi, appena raccolti. Ogni morso rappresenta un viaggio in un campo assolato, dove la terra e il sole si fondono per creare un ingrediente che è molto più di un semplice ortaggio.
Dietro ogni piatto c’è una storia, e nel caso del pomodoro, questa storia è antica e affascinante. Originario del Centro America, il pomodoro è stato introdotto in Europa nel XVI secolo, dove inizialmente veniva considerato ornamentale e addirittura velenoso. Solo nel XVIII secolo ha trovato il suo posto nella cucina mediterranea, diventando un simbolo della gastronomia italiana.
La selezione degli ingredienti è fondamentale. Il pomodoro è un ingrediente versatile, da consumare fresco in insalata, in sugo o come base per zuppe e risotti.
La chiave per esaltare il suo sapore è la fermentazione: un processo che può trasformare il pomodoro in un condimento sorprendente, come il pomodoro secco, ricco di umami.
La filiera corta è essenziale per garantire la freschezza e la qualità del pomodoro. Scegliere produttori locali non solo supporta l’economia del territorio, ma assicura anche un prodotto migliore. In Italia, regioni come la Campania e la Puglia sono celebri per la loro produzione di pomodori di alta qualità, che arricchiscono la tradizione culinaria.
È possibile sperimentare il pomodoro in cucina: preparare una salsa di pomodoro fresco con basilico e aglio, utilizzando pomodori della propria zona, consente di portare in tavola un piatto che racconta una storia di passione, tradizione e sapore.

