Salta al contenuto
19 Giugno 2026

Scontro verbale tra Giorgia Meloni e Donald Trump: reazioni istituzionali e cancellazioni

Giorgia Meloni contesta con fermezza le parole attribuite a Donald Trump, dichiarando che sono inventate; la vicenda provoca solidarietà politica, una telefonata del Presidente Mattarella e l'annullamento di visite e iniziative internazionali.

Scontro verbale tra Giorgia Meloni e Donald Trump: reazioni istituzionali e cancellazioni

La tensione tra Roma e Washington è tornata al centro dell’agenda politica dopo le parole rivolte da Donald Trump alla premier Giorgia Meloni. La leader italiana ha replicato definendo le affermazioni del presidente statunitense «totalmente inventate» e sottolineando che «io e l’Italia non imploriamo mai». La risposta della premier è stata pubblicata su Instagram e segue dichiarazioni rilasciate dallo stesso Trump in una trasmissione televisiva e in altri interventi pubblici.

Dichiarazioni di Trump sull’incontro al G7 di Evian e replica di Meloni

Nella conversazione trasmessa in tv, Trump ha raccontato l’incontro con la premier durante il vertice del G7 a Evian affermando che Meloni lo avrebbe «implorato di fare una foto» e che lui aveva accettato perché «gli aveva fatto pena». Il presidente Usa avrebbe inoltre detto: «Non ero obbligato a parlarle!», commento che ha alimentato critiche e reazioni politiche in Italia. Di fronte a queste affermazioni, Meloni ha definito le parole «totalmente inventate» e ha detto di essere «francamente allibita», sostenendo che certe cose meritano «una riposta immediata».

Il contesto politico del colloquio

Nel corso della stessa intervista, Trump ha affrontato anche temi internazionali come la guerra in Ucraina ribadendo di voler «soltanto la pace», e ha criticato le scelte europee in materia energetica e migratoria, definendo l’immigrazione e l’energia «un disastro». Le parole del presidente Usa hanno quindi mescolato osservazioni personali sull’incontro con la premier a giudizi più generali sull’Europa, contribuendo a inasprire il dibattito sui rapporti transatlantici.

Reazioni istituzionali e diplomatiche in Italia e in Europa

Le frasi attribuite a Trump hanno generato una serie di risposte ufficiali e solidarietà. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato a Meloni per manifestare vicinanza personale e istituzionale. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso la sua solidarietà pubblica alla presidente del Consiglio, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di essere «sorpreso» dall’attacco verbale e ha annunciato che ne parlerà con Meloni al vertice di Antibes del 25 giugno.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato su X la cancellazione della sua visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno e ha motivato la decisione con la gravità delle parole rivolte dal presidente Usa, scrivendo che «Nessuno può offendere l’Italia come fatto dagli Usa».

Reazioni politiche interne

La scena politica italiana ha reagito in maniera articolata: esponenti di governo, leader di partito e ministri hanno condannato le dichiarazioni del presidente Usa. Tra le frasi pubbliche riportate, si è parlato di insulti «inaccettabili» rivolti al governo italiano e si è sottolineata la necessità di difendere la dignità nazionale. Alcuni hanno indicato che attacchi di questo tipo danneggiano non solo la relazione bilaterale ma anche l’immagine dell’alleanza occidentale.

Le parole attribuite a Trump e la risposta di Meloni hanno messo in evidenza come scambi verbali possano rapidamente trasformarsi in questioni di politica estera, con effetti pratici su agenda e relazioni bilaterali.

La situazione resta segnata da tensioni e da un ampio dibattito politico interno: mentre la premier nega con forza le accuse, la reazione europea e italiana ha già prodotto conseguenze concrete come l’annullamento della visita del ministro degli Esteri e la sospensione di iniziative programmate negli Stati Uniti. L’evoluzione degli sviluppi diplomatici sarà seguita da vicino nei prossimi giorni, in vista degli incontri internazionali che coinvolgeranno i leader europei.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.