Il profumo del riso e dello zafferano
In un ristorante di Milano, l’aria è pervasa da un profumo avvolgente di brodo caldo e zafferano. Il risotto alla milanese è un piatto che soddisfa il palato e racconta una storia di tradizione e passione culinaria.
La storia del risotto alla milanese
Ogni piatto ha una storia, e il risotto alla milanese non fa eccezione. Questo piatto affonda le radici nel XV secolo, quando un artigiano di vetro, durante la creazione di una vetrata per il Duomo di Milano, decise di aggiungere dello zafferano per conferire colore al suo lavoro. Da quel momento, l’uso dello zafferano in cucina si diffuse, dando vita a questo piatto iconico.
Preparazione e segreti tecnici
La tecnica è fondamentale nella preparazione di un risotto alla milanese perfetto. È essenziale partire da un riso Carnaroli, noto per la sua capacità di assorbire i liquidi senza sfaldarsi. Si inizia scaldando un soffritto di cipolla in un po’ di burro. Successivamente, il riso va tostato fino a raggiungere una consistenza perlata. È importante aggiungere il brodo caldo poco alla volta, mescolando con cura. Infine, si unisce lo zafferano precedentemente sciolto in un mestolo di brodo e si manteca con burro e parmigiano, ottenendo un risultato cremoso e avvolgente.
Il legame con il territorio
Il risotto alla milanese è un piatto che esprime il concetto di filiera corta e sostenibilità. Gli ingredienti sono facilmente reperibili nelle campagne lombarde, dove il riso viene coltivato con passione e rispetto per la tradizione. L’uso dello zafferano, prodotto di nicchia, rappresenta un forte legame con il territorio e le sue risorse.
Un’esperienza gastronomica da vivere
Conoscere la storia e i segreti di questo piatto offre l’opportunità di prepararlo a casa. Ogni assaggio permette di intraprendere un viaggio attraverso la cultura gastronomica italiana. Buon appetito!