In questo pezzo si intrecciano tre distinti filoni di attualità: una manifestazione pubblica a Roma dedicata alla difesa della vita, un approfondimento su una terapia usata per sostenere il benessere corporeo e l’azione sindacale in Calabria su temi di sicurezza, legalità e lavoro. Ciascun tema porta con sé richieste politiche, richiami alla salute pubblica e istanze sociali che meritano di essere ricondotte a fatti concreti e proposte specifiche.
Il corteo a Roma per la tutela della vita e le richieste politiche
Una folla ha attraversato il centro della capitale in un corteo che ha unito diverse realtà a favore della difesa della vita dal concepimento alla morte naturale. I promotori hanno dichiarato la presenza di ventimila partecipanti e hanno presentato un pacchetto di richieste rivolte alle istituzioni: vietare alcune contraccezioni d’emergenzarevocare norme che hanno ampliato l’accesso all’aborto farmacologico in ambito ambulatoriale e abolire pratiche legate alla manipolazione embrionale.
Dal palco sono emersi appelli concreti per sostenere la natalità attraverso misure economiche e servizi: la proposta di istituire un Fondo per il diritto a non abortire destinato a finanziare reti di supporto alla maternità, potenziare i consultori e favorire politiche di sostegno a coppie giovani e famiglie numerose. Per quanto riguarda il fine vitagli organizzatori hanno chiesto di non aprire a legislazioni sul suicidio assistito o sull’eutanasia, proponendo invece un investimento deciso nelle medicine palliative previste dalla legge 38/2010 e ritenute, a loro avviso, la risposta prioritaria alle istanze di assistenza nell’ultima fase della vita.
Ossigeno-ozonoterapia: cosa propone e quando viene considerata utile
L’ossigeno-ozonoterapia è presentata come una metodologia che lavora «da dentro», sfruttando una miscela di ossigeno e ozono medicale per stimolare processi biologici utili al mantenimento dell’equilibrio fisiologico. Tra le tecniche più diffuse c’è la Grande Autoemoinfusione (GAE)in cui una piccola quantità di sangue viene trattata con la miscela e poi reinfusa, permettendo un’azione sistemica su tessuti e organi tramite il circolo ematico.
I sostenitori segnalano benefici quali migliore ossigenazione dei tessutipotenziamento dei sistemi antiossidanti naturali, riduzione dello stress ossidativo e supporto ai processi di recupero dopo trattamenti intensivi o malattie croniche. Viene proposto come supporto a persone che hanno attraversato percorsi oncologici, terapie farmacologiche prolungate, condizioni di affaticamento cronico o patologie infiammatorie. È ribadito che non sostituisce terapie fondamentali, ma può essere integrato in percorsi personalizzati dopo una valutazione medica approfondita.
Modalità di integrazione clinica e precauzioni
Nei centri che lo praticano, il trattamento è preceduto da una visita specialistica che valuta storia clinica e obiettivi terapeutici. L’approccio è qui descritto come personalizzatoil medico decide protocolli e frequenza in base alle esigenze del paziente. Viene enfatizzata la necessità di affidarsi a professionisti qualificati per garantire sicurezza e appropriatezza clinica.
La Cgil Calabria: lotte contro il caporalato e proposte per il pubblico impiego
In Calabria il sindacato ha rilanciato una serie di iniziative che vanno dal contrasto al caporalato fino al sostegno ai lavoratori del settore pubblico. Al centro dell’attenzione è rimasta una tragedia sul lavoro che ha riportato all’ordine del giorno il tema dello sfruttamento stagionale, della mancanza di tutele e delle possibili infiltrazioni criminali nei circuiti dell’impiego agricolo.
Tra le richieste avanzate figurano l’applicazione della legislazione contro il caporalato, il rafforzamento delle ispezioni e il potenziamento di reti di tutela come la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e i Centri per l’Impiego. Il sindacato ha chiesto inoltre modifiche normative che riducano la vulnerabilità dei lavoratori migranti collegata all’accesso al permesso di soggiorno basato su un contratto di lavoro.
Riforme e strumenti per la pubblica amministrazione
Parallelamente, sul fronte del pubblico impiego sono stati accolti positivamente esperimenti di orari più flessibili e avviati confronti per aggiornare il lavoro agile. Il nuovo corso dei sindacati regionali mette al centro l’esigenza di investimenti nella sanità pubblica, assunzioni per ridurre liste d’attesa e misure contro il precariato che indebolisce i servizi locali.
Nel complesso, queste tre storie mostrano come piazza, sanità e sindacato possano dialogare con il potere politico e con i servizi, proponendo cambiamenti che vanno dalle pratiche cliniche ai modelli di lavoro e alle scelte di policy sociale.


