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23 Giugno 2026

Pelle a buccia d’arancia: cause, rimedi e consigli della dottoressa Maria Rita De Faveri

La cellulite è un fenomeno complesso che interessa l’85% delle donne. Scopri come affrontarla con una strategia personalizzata e i consigli di un’esperta.

Pelle a buccia d’arancia: cause, rimedi e consigli della dottoressa Maria Rita De Faveri

La cellulite è un fenomeno che va ben oltre l’aspetto estetico. Conosciuta anche come pelle a buccia d’arancia questa condizione interessa circa l’85% delle donne, indipendentemente dall’età e dal peso. La dottoressa Maria Rita De Faveri, dietologa e medico esperto in medicina estetica, spiega che la cellulite non è semplicemente un accumulo di grasso, ma un’alterazione dei tessuti che coinvolge l’ipoderma, la microcircolazione e il tessuto di sostegno.

Questo inestetismo si manifesta principalmente su cosce, glutei, fianchi e addome, creando irregolarità cutanee e piccoli avvallamenti che ricordano l’aspetto di un materasso. Per molto tempo, la cellulite è stata considerata una caratteristica fisiologica femminile, ma oggi sappiamo che è una condizione più complessa, legata a fattori genetici, ormonali e metabolici.

Le cause della cellulite e come influenzano la pelle

La cellulite, nota in ambito medico come PEFS (pannicolopatia edemato fibro-sclerotica), nasce da una serie di alterazioni che coinvolgono il tessuto adiposo superficiale, la circolazione venosa e linfatica e la struttura che sostiene la pelle. Le cause possono essere molteplici: dalla genetica agli squilibri ormonali, fino a fattori metabolici.

Tuttavia, anche abitudini quotidiane possono peggiorare la situazione. Sedentarietà, alimentazione squilibrata, eccesso di sale e zuccheri, stress, fumo, poco sonno, abiti troppo stretti, tacchi alti e posture scorrette possono contribuire alla comparsa o all’aggravamento della cellulite. Anche la ritenzione idrica, spesso confusa con la cellulite, può accentuare il senso di pesantezza e rendere la pelle meno liscia.

Strategie efficaci per combattere la cellulite

Uno degli errori più comuni è pensare che per combattere la cellulite basti dimagrire in fretta. In realtà, una dieta ipocalorica drastica non è sempre la risposta giusta, soprattutto se non c’è sovrappeso. La strategia più efficace passa da una valutazione personalizzata, capace di distinguere tra grasso localizzato, ritenzione idrica e vera cellulite.

Un approccio globale è fondamentale. Alimentazione bilanciata, stile di vita attivo, attività fisica regolare e rinforzo muscolare possono aiutare a migliorare il microcircolo e il tono dei tessuti. Anche alcuni trattamenti di medicina estetica, come mesoterapia, carbossiterapia, massoterapia e linfodrenaggio, possono essere valutati dallo specialista in base allo stadio della cellulite.

Le creme anticellulite, invece, non fanno miracoli: possono rendere la pelle più idratata, liscia ed elastica se usate con costanza, ma non sostituiscono alimentazione corretta, movimento e valutazione medica. La dottoressa De Faveri sottolinea l’importanza di un approccio integrato per ottenere risultati duraturi.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.