Paris Hilton torna sotto i riflettori della Maison Karl Lagerfeld come volto della collezione Primavera Estate 2026. La campagna, intitolata “From Paris with Love”, è stata realizzata dal fotografo Chris Colls e offre una lettura contemporanea del patrimonio stilistico del brand, giocando con immagine digitale e un tono frizzante.
In questo pezzo esploriamo il set, i capi simbolo e il rapporto personale tra la star e la Maison, mantenendo attenzione alla storia che accompagna questa collaborazione.
Il servizio è ambientato nella storica sede parigina al numero 21 di Rue Saint-Guillaume, un luogo che ha ispirato la protagonista e contribuisce a definire il tono visivo della campagna. La collaborazione, al suo secondo anno consecutivo, non si limita a celebrare il passato: punta a reinterpretare la cifra stilistica di Karl Lagerfeld attraverso l’energia di una figura pop che conosce bene il mondo della moda, della musica e dell’intrattenimento.
La campagna e il set
Le immagini firmate da Chris Colls evocano un equilibrio tra rigore sartoriale e leggerezza moderna. Il progetto adotta uno storytelling digitale dal carattere giocoso, dove la presenza di Paris Hilton amplifica il registro estetico della Maison senza trasformarlo in mero esercizio nostalgico. Sul set si è avvertita da subito una sintonia professionale: la modella e imprenditrice ha raccontato di un clima caloroso, vicino a quello di una famiglia creativa che conosce i codici del brand.
Location e atmosfera
La scelta di scattare in sede non è casuale: la Rue Saint-Guillaume è parte del DNA della Maison e agisce come sfondo che conferisce credibilità storica alla narrazione. L’ambientazione permette di fondere elementi d’archivio con dettagli contemporanei, rendendo il risultato visivo coerente con l’idea di una Maison che evolve. L’interazione tra luce, spazio e styling mette in risalto capi strutturati e dettagli femminili.
Il legame con la Maison e i capi simbolo
Il rapporto tra Paris Hilton e Karl Lagerfeld è anche personale: il loro primo incontro risale a Parigi quando lei aveva 19 anni, un episodio che ha segnato la sua percezione della figura dello stilista. Nel tempo lo ha descritto come una forza creativa, un’icona e una leggenda, elementi che oggi la motivano a rappresentarne la visione. Questo legame emotivo contribuisce a rendere la campagna più autentica e sentita.
Il pezzo preferito e il capo indispensabile
Tra le proposte della collezione, Paris individua come suo favorito il completo cropped con spalle marcate e minigonna: un connubio di struttura e sensualità che definisce il concetto di confidenza femminile. Lo descrive come un capo pulito, definito e al contempo provocante nella giusta misura. In termini di essential, raccomanda il blazer dal taglio netto, considerato un must per la sua capacità di elevare qualsiasi outfit grazie a una sartoria forte che non passa mai di moda.
Parigi, carriera e vita personale
La città svolge un ruolo fondamentale nel racconto: Parigi è vista da Paris Hilton come una fonte inesauribile di ispirazione — tra passeggiate al Louvre, momenti di shopping e divertimenti semplici come una serata al luna park. Ricorda inoltre una festa memorabile durante la Fashion Week dedicata a Karl Lagerfeld, in cui si è esibita come DJ e le immagini della campagna venivano proiettate, creando un’atmosfera di orgoglio professionale e celebrazione collettiva.
Come conciliare ruoli diversi
Nella sua carriera poliedrica, che copre oltre due decenni, Paris parla di una forte etica del lavoro e di un’organizzazione che passa anche attraverso la sua media company, 11:11 Media. Essere contemporaneamente madre, imprenditrice, artista e icona della moda richiede energia e capacità di multitasking: per lei la passione attenua la fatica e rende possibile gestire molteplici progetti senza perdere autenticità.
Infine, la protagonista rivolge un saluto al pubblico italiano, ricordando le sue origini e inviando affetto a chi la segue. Conclude augurando a tutti un brillante 2026, sottolineando il piacere di portare avanti un legame professionale che unisce memoria e contemporaneità. La campagna di Karl Lagerfeld con Paris Hilton diventa così un esempio di come un brand storico possa dialogare con nuovi linguaggi senza perdere la propria identità.